BRONI Prosegue con un passo deciso il percorso verso la realizzazione del nuovo liceo di Broni. Nel pomeriggio di giovedì 12 febbraio si è svolto un incontro operativo che ha riunito attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti, segnando un ulteriore avanzamento concreto dell’iter progettuale.
Per il Comune erano presenti il sindaco Antonio Riviezzi, il vicesindaco Nicola Debernardi e il consigliere Angelo Abbiadati; in collegamento per la Provincia di Pavia il presidente Giovanni Palli e la dirigente del Settore Infrastrutture – Edilizia scolastica Roberta Baldiraghi, insieme ai tecnici e ai progettisti incaricati. A rappresentare l’istituto il dirigente scolastico Roberto Olivieri, il vicepreside e alcuni docenti.
Al centro del confronto le caratteristiche funzionali e didattiche del futuro edificio: distribuzione degli spazi, dotazioni, organizzazione interna e qualità degli ambienti. L’obiettivo condiviso è quello di definire una struttura capace di rispondere in modo puntuale alle esigenze di chi la scuola la vive quotidianamente, valorizzando anche le proposte emerse nelle ultime settimane. Durante la riunione sono state riprese le indicazioni contenute in un elaborato preparato dagli studenti e consegnato nei giorni scorsi al sindaco e al presidente della Provincia, al termine di un momento di confronto promosso direttamente dal liceo. Un contributo che amministratori e progettisti intendono tenere in considerazione nel percorso di definizione del progetto, compatibilmente con i vincoli tecnici e logistici.
Il nuovo Polo della Conoscenza viene considerato un passaggio strategico non solo per Broni ma per l’intero territorio dell’Oltrepò. La Provincia sottolinea come l’intervento rappresenti un’occasione per chiudere definitivamente la vicenda legata alla presenza di amianto nell’ultimo edificio pubblico cittadino realizzato in cemento-amianto, aprendo al contempo una fase nuova improntata alla sostenibilità e all’innovazione. Le risorse sono state stanziate, la progettazione è avviata e il confronto con la comunità scolastica entra ora in una fase più operativa, con l’intenzione di realizzare un edificio a dispersione energetica prossima allo zero, aperto alla città e pensato come spazio di relazione oltre che di formazione.
Anche dal Comune arriva la conferma di una piena collaborazione istituzionale.
L’amministrazione ribadisce il valore sociale dell’opera, destinata a offrire a studenti e personale una struttura moderna e adeguata, ma anche a rappresentare un segnale di rilancio per l’intera comunità. La dismissione dell’attuale edificio viene letta come un atto necessario per chiudere una pagina complessa della storia locale, mentre il nuovo liceo viene immaginato come un presidio educativo e civico capace di generare opportunità, competenze e fiducia.
Il percorso, assicurano i protagonisti, proseguirà nel segno del dialogo tra Provincia, Comune, scuola e progettisti, con l’intento di tenere insieme esigenze didattiche, aspettative della comunità scolastica e sostenibilità tecnica dell’intervento. L’obiettivo condiviso è arrivare a un progetto che non sia soltanto un’opera pubblica, ma un investimento concreto sul futuro di Broni.