Sicurezza in agricoltura, grande successo per l’incontro Coldiretti-Ats a Pavia

PAVIA Grande partecipazione all’incontro sulla sicurezza negli ambienti confinati delle aziende agricole e negli impianti biogas, organizzato da Coldiretti Pavia in collaborazione con ATS e CIMI-Ente Bilaterale Agricolo. La sala conferenze del Palazzo Coldiretti ha accolto numerosi agricoltori provenienti da tutta la provincia, confermando la crescente attenzione del settore verso la prevenzione e la tutela dei lavoratori.

L’iniziativa ha posto al centro del dibattito i rischi legati a spazi come silos, cantine, vasche e impianti biogas, ambienti che richiedono procedure rigorose e una preparazione specifica per garantire interventi sicuri. La forte partecipazione ha dimostrato quanto sia sentita tra gli imprenditori agricoli la necessità di aggiornarsi costantemente su questi temi.

«La sicurezza deve diventare sempre di più parte integrante della cultura d’impresa agricola – ha sottolineato Silvia Garavaglia, presidente di Coldiretti Pavia –. Questo incontro risponde a un bisogno concreto delle nostre aziende ed è valido anche ai fini dell’aggiornamento obbligatorio per i Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione».

L’appuntamento pavese si inserisce in una più ampia strategia nazionale di Coldiretti dedicata alla sicurezza sul lavoro. Romano Magrini, responsabile lavoro dell’associazione, ha ricordato come sia fondamentale investire nell’ammodernamento delle macchine agricole e nella formazione continua, affinché la consapevolezza del rischio diventi patrimonio condiviso fin dalle scuole. «Occorre – ha aggiunto – un’alleanza tra istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali, per trasformare le parole in impegni concreti».

Negli ultimi trent’anni gli infortuni in agricoltura si sono ridotti dell’80%, passando dai 140mila del 1994 ai 26mila del 2024, ma il comparto resta tra i più esposti ai rischi professionali. Coldiretti chiede quindi che i bandi INAIL per il rinnovo dei macchinari siano sostenuti da risorse adeguate e che venga superata la logica del click-day, così da rendere questi strumenti realmente accessibili anche alle piccole imprese.

«È fondamentale – ha concluso Garavaglia – che le aziende agricole possano contare su una formazione efficace e facilmente fruibile. Incontri come quello organizzato insieme ad ATS e Cimi rappresentano un passo importante in questa direzione, perché promuovono una cultura della sicurezza capace di salvare vite e migliorare la qualità del lavoro nei campi».

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