Monte Bagnolo, quattro custodi della memoria ripuliscono il sentiero e l’area di Sant’Anna

SANTA MARGHERITA DI STAFFORA Anche quest’anno, lassù sul crinale del Monte Bagnolo a 1547 metri di altitudine, la memoria ha trovato alcuni custodi speciali.

Sono saliti in quattro da Pian del Poggio, uniti da un legame profondo e da un appuntamento ormai fisso: Gabriele Detti in sella al suo quad, Giovanni Saviotti che gli amici definisco “il nostro ‘giovane’ di 80 anni, Angelo Gabetta (74 anni, l’anima fungaiola del gruppo) e Giorgio Gulminelli (79 anni, anima, colonna portante e capo del Cai).

“Insieme, armati di decespugliatore, falce e forbicioni – raccontano i quattro avventurieri -, abbiamo ripulito l’area intorno all’edicola di Sant’Anna, alla targa di don Pietro Castellano, il parroco di Negruzzo che nel febbraio 1924 perse la vita travolto dalla neve e al rifugio Laguione. Tagliare l’erba quassù non è solo un lavoro per tenere pulito il sito che si affaccia proprio lungo il sentiero della Via del Sale. Per noi è un gesto di rispetto profondo verso la nostra storia e verso il sacrificio di quel giovane prete che quassù perse la vita. La vegetazione cresce, gli anni passano, ma la nostra voglia di esserci e di proteggere questo ricordo non si ferma”.

“E per questo – concludono i quattro – invitiamo camminatori e turisti a fare un giro sin quassù, sulle pendici del Monte Bagnolo da dove si gode in uno spettacolo su tutto l’Appenino”. 

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