VOGHERA – Voghera vara una stretta su alcol e vetro: scattano i divieti per la sicurezza urbana. Il Comune di Voghera ha emanato in queste ore un’ordinanza per contrastare il degrado e gli episodi di microcriminalità. Dal 25 luglio al 23 agosto 2026, tra le 19 e le 07, entra in vigore il divieto di vendita per asporto di alimenti e bevande in contenitori di vetro e lattine. La misura riguarda esercizi commerciali, bar, distributori automatici e street food in specifiche zone critiche come l’area di Piazza San Bovo, la zona della stazione e Piazza Meardi. È consentita la somministrazione solo in bicchieri di carta o plastica, oppure in vetro esclusivamente al tavolo e nei plateatici autorizzati. Vietata anche la detenzione di bevande alcoliche aperte in area pubblica per l’immediato consumo. La Polizia locale e le forze dell’ordine monitoreranno il rispetto delle norme.
Per i trasgressori sono previste sanzioni pecuniarie severe, che vanno da 500 a 5mila euro. In caso di reiterazione del divieto da parte dei locali, il Questore potrà disporre la sospensione dell’attività fino a 15 giorni. Il provvedimento punta a tutelare la tranquillità dei residenti, il decoro e l’incolumità pubblica. «Questa ordinanza rappresenta il ritorno di una sperimentazione già adottata in passato e che intendiamo riproporre per verificarne concretamente l’efficacia nelle aree maggiormente frequentate durante le ore serali e notturne – dichiara la sindaca di Voghera Paola Garlaschelli –. Si tratta di una misura temporanea e circoscritta, pensata per favorire una migliore convivenza, tutelare la tranquillità dei residenti e rendere più ordinata e sicura la fruizione degli spazi pubblici”.
La sindaca spiega: “L’obiettivo non è penalizzare le attività commerciali, che rappresentano una componente fondamentale della vitalità cittadina, ma introdurre regole chiare e facilmente applicabili, limitando nelle ore serali la vendita per asporto di bevande in bottiglie di vetro e lattine. I pubblici esercizi potranno continuare a svolgere regolarmente la propria attività all’interno dei locali e nei plateatici autorizzati, nel rispetto delle disposizioni previste. Questa iniziativa – conclude Garlaschelli -, tuttavia, non sarà isolata e non può essere considerata risolutiva da sola. Si inserisce in un quadro più ampio di interventi e controlli, costruito attraverso il dialogo costante tra la Polizia locale e le altre forze dell’ordine presenti sul territorio. Il coordinamento istituzionale, la presenza nelle zone più frequentate, l’attività di prevenzione e il confronto con residenti ed esercenti sono elementi complementari di una strategia complessiva».