BRALLO DI PREGOLA – Una giornata all’insegna della memoria, della condivisione e del forte legame con le tradizioni alpine ha animato i Piani del Lesima, nel territorio comunale di Brallo di Pregola, dove si è svolto il tradizionale raduno degli Alpini organizzato dalla Sezione di Pavia. All’appuntamento hanno preso parte oltre cento penne nere provenienti da tutta la provincia, confermando ancora una volta il profondo senso di appartenenza che caratterizza il corpo degli Alpini e il costante impegno nel mantenere vivi i valori della solidarietà e del servizio.
La manifestazione ha preso il via con il ritrovo dei partecipanti, che hanno dato inizio a una giornata ricca di momenti solenni e di incontro. Tra le autorità presenti figuravano il presidente della Sezione Alpini di Pavia Carlo Gatti, don Augusto Piccoli, cappellano della Polizia di Stato di Alessandria, l’onorevole Paola Chiesa, il sindaco di Brallo di Pregola Piergiacomo Gualdana, la consigliera comunale di Menconico Gabriella Forza, il sindaco di Rovescala Nicola Dellafiore e il comandante della Stazione dei Carabinieri di Varzi Felice Ruoppolo, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni al mondo alpino.
A rendere ancora più suggestiva la cerimonia è stata la partecipazione della Banda Musicale di Agazzano, in provincia di Piacenza, che ha accompagnato i momenti più significativi della giornata con il proprio repertorio musicale. Presente anche un gruppo di ragazzi del campo scuola di Brallo, la cui partecipazione ha rappresentato un importante segnale di continuità tra le nuove generazioni e le tradizioni che gli Alpini custodiscono da sempre.
Il momento più intenso del raduno è stato l’alzabandiera, seguito dalla sfilata e dalla Santa Messa dedicata ai caduti. La commemorazione ha offerto ai presenti l’occasione per rendere omaggio a quanti hanno sacrificato la propria vita al servizio del Paese, in un clima di raccoglimento e profondo rispetto.
L’iniziativa si è conclusa con la consapevolezza di aver rinnovato un appuntamento che, anno dopo anno, continua a rappresentare un punto di riferimento per gli Alpini della provincia di Pavia e per le comunità dell’Appennino pavese, rafforzando il senso di appartenenza, la memoria storica e quei valori di solidarietà e impegno civile che da sempre contraddistinguono le penne nere.