Romagnese al centro del confronto sull’Appennino sostenibile tra istituzioni, associazioni e volontariato

ROMAGNESE – Una giornata di confronto e partecipazione ha animato Romagnese in occasione dell’Appennino Bike Tour Festival, che ha portato nel borgo dell’Oltrepò pavese il Forum Regionale sullo Sviluppo Sostenibile dell’Appennino, trasformando il paese in un punto di incontro tra istituzioni, amministratori locali, associazioni e realtà del territorio impegnate nella costruzione di un futuro possibile per le aree interne e montane.

A guidare il dibattito è stato il giornalista del Sole 24 Ore Claudio Visentin, che ha moderato i lavori del Forum favorendo un confronto articolato tra le diverse voci presenti. L’apertura è stata affidata al sindaco di Romagnese, Manuel Achille, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale sottolineando l’importanza di fare rete tra i piccoli comuni per affrontare in modo condiviso le difficoltà legate allo spopolamento e alla tenuta dei servizi essenziali.

Tra gli interventi istituzionali è arrivato quello dell’assessore regionale alla Lombardia Elena Lucchini, che ha evidenziato come iniziative di questo tipo mettano al centro territori spesso periferici ma ricchi di eccellenze, ribadendo la necessità di una collaborazione ampia per valorizzarne le peculiarità.

Il consigliere regionale Claudio Mangiarotti ha richiamato l’attenzione sul ruolo delle istituzioni nel sostenere politiche di rilancio delle aree montane, mentre il presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli ha sottolineato l’importanza di una strategia territoriale condivisa che tenga insieme infrastrutture, servizi e promozione del turismo sostenibile.

Dal livello locale sono arrivati anche i contributi del sindaco di Zavattarello Mauro Colombini e del sindaco di Menconico Paolino Giuseppe Donato Bertorelli, entrambi concentrati sulla necessità di rafforzare i collegamenti tra comunità e di sostenere la vitalità dei piccoli centri attraverso interventi concreti capaci di migliorare la qualità della vita dei residenti.

Il direttore generale di Vivi Appennino Enrico Della Torre ha posto l’accento sulla funzione del Festival come strumento di racconto e valorizzazione dell’Appennino, definendolo un territorio vivo e dinamico che può generare sviluppo sostenibile attraverso turismo lento, mobilità dolce e una rete sempre più forte tra amministrazioni, operatori economici e cittadini.

La seconda parte del Forum ha dato spazio al mondo delle associazioni e degli enti territoriali, con gli interventi di Patrizio Dolcini, consigliere nazionale di Legambiente, Katiuscia Girgenti di Legambiente Voghera Oltrepò, Bruno Tagliani presidente del GAL Oltrepò Pavese, Paolo Chiaramonti presidente del Distretto del Cibo dell’Oltrepò Pavese e il vicepresidente dello stesso Distretto Federico Daidone. Dal confronto è emersa con forza la necessità di tradurre le strategie in azioni concrete, puntando sulla transizione ecologica, sulla valorizzazione delle produzioni locali, sull’agricoltura di qualità e sulla costruzione di reti territoriali capaci di generare sviluppo duraturo.

Nel corso del dibattito è stato ribadito anche il ruolo centrale del volontariato, considerato un pilastro fondamentale per la tutela e la promozione del territorio. In questo contesto il Gruppo dei Volontari di Romagnese è stato simbolicamente insignito del titolo di Ambasciatore dell’Appennino, a riconoscimento del lavoro quotidiano svolto nella cura del paese, nella conservazione delle tradizioni e nell’animazione della comunità.

La giornata si è intrecciata anche con le attività dell’Appennino Bike Tour Festival, che ha proposto una pedalata promozionale alla scoperta delle bellezze locali, dalla Panchina Gigante numero 170 al Giardino Botanico Alpino di Pietra Corva, fino alla degustazione di prodotti tipici come il Salame di Varzi e la Pancetta Piacentina. Accanto al percorso esperienziale, l’area allestita davanti al Municipio ha ospitato produttori, associazioni e dimostrazioni della tradizionale preparazione della brusadela, mentre il Museo dell’Appennino Lombardo 4 Province ha aperto le sue porte ai visitatori.

Il Forum si è concluso con un messaggio condiviso di collaborazione e responsabilità tra i diversi livelli istituzionali e sociali, nella consapevolezza che il futuro dell’Appennino dipende dalla capacità di fare sistema, valorizzare le identità locali e costruire opportunità concrete per le nuove generazioni, trasformando le aree interne in luoghi sempre più attrattivi, vivi e sostenibili.

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