Sciolto il direttivo dell’Atc5 di Varzi

VARZI – Nuova e pesante fumata nera per l’Ambito territoriale di caccia (Atc 5) di Varzi. Dopo una seconda assemblea andata a vuoto, il presidente Domenico Buscone ha annunciato la decisione di rassegnare le proprie dimissioni. Una scelta drastica, arrivata a un solo mese dal suo insediamento, quando era subentrato al dimissionario Gabriele Scabini per garantire la continuità gestionale dell’ente. La crisi è esplosa durante l’ultima assemblea, andata in scena a Varzi convocato per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo. Nonostante il numero dei presenti fosse in gran parte favorevole all’approvazione, un gruppo di cacciatori e contestatori ha manifestato una forte opposizione all’operato della gestione 2025. La tensione è culminata quando la minoranza ha presentato una mozione per richiedere la votazione a scrutinio segreto, contrariamente alla prassi del voto per alzata di mano.

Una richiesta che il presidente Buscone ha definito impraticabile: “In un salone pieno di gente e senza gli strumenti logistici adeguati già predisposti, era impossibile garantire la regolarità di un voto segreto. Per questo motivo ho deciso di sospendere e rinviare l’assemblea, poiché una procedura del genere richiede una preparazione chiara e trasparente per tutti i soci”. Il rinvio dell’assemblea e il muro contro muro con l’opposizione hanno spinto Buscone a fare un passo indietro. Nella giornata di domani verrà consultata la Regione Lombardia per i passaggi formali, ma l’orientamento del presidente – e potenzialmente dell’intero comitato – appare ormai definitivo. “Ho accettato questo incarico un mese fa esclusivamente per spirito di servizio e per traghettare l’Atc 5 verso il rinnovo del comitato del prossimo anno, evitando il commissariamento – ha spiegato Buscone -. “Purtroppo, una parte dei soci non sembra comprendere che il vero motore dell’Atc deve essere la programmazione e l’attività venatoria. Si preferisce invece fare ostruzionismo e lanciare attacchi strumentali su argomenti poco sostenibili, con il solo obiettivo di chiederci le dimissioni”.

Il presidente uscente ha poi concluso con amarezza: “In un clima così discorde, dove si pensa a distruggere piuttosto che a costruire, non ci sono più le condizioni per andare avanti. Ho altri interessi professionali e personali e non intendo sottrarre ulteriore tempo per assistere a queste dinamiche. Lascio il campo libero a chi vorrà occuparsi dell’Atc 5 da domani”. Nella serata di ieri l’intero direttivo, composto oltre che da Buscone, da Gabriele Scabini, Elisabetta Sbaraglini (Federcaccia), Giancarlo Gabusi (Regione Lombardia), Tino Pernigotti (Confagricoltura), Fabio Pedemonte, Franco Campetti, Renato Alberti, Massimo Labirio e Giordano Arpesella, ha rassegnato le dimissioni.

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