Rivanazzano Terme raggiunge il 66,23 per cento della raccolta differenziata con il porta a porta

RIVANAZZANO TERME – In questi giorni sono in fase di consegna gli avvisi di pagamento per la prima rata della Tari, la tassa sul servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. “Si tratta dell’acconto 2026 – afferma l’assessore comunale all’ecologia Edoardo Salvadeo -, che è determinato sulla base delle tariffe vigenti per l’anno 2025. Quando Asm Voghera, che eroga il servizio, ci renderà noto il costo definitivo del servizio per la corrente anno, sarà emesso l’avviso di saldo con il conguaglio degli importi dovuti per tutto il 2026 e con scadenza nel mese di dicembre.

L’assessore Salvadeo – che il nostro comune ha avviato, nel dicembre del 2024, la raccolta differenziata porta a porta, ed i risultati sono più che soddisfacenti se si considera che nel 2023 la quota di differenziata era del 37,68% mentre nel 2025 abbiamo raggiunto il 66,23%. Possiamo quindi ritenerci soddisfatti anche grazie alla collaborazione che sta ottimizzando con grande consapevolezza la nuova metodologia di raccolta dei rifiuti – dice ancora l’assessore – sarà compiuto dall’allestimento di un centro di raccolta comunale dedicato ai Raee (rifiuti elettronici). Oltre a questi positivi traguardi raggiunti resta sempre molto alta la nostra attenzione sul territorio al fine di garantire il decoro urbano prevenendo e impedendo gli scarichi abusivi di rifiuti sul territorio”.

“Nello scorso anno sono state elevate 40 sanzioni amministrative grazie all’uso di fototrappole mobili, posizionate nei punti che storicamente presentano maggiori criticità. Le verifiche – conclude Salvadeo – hanno evidenziato come una parte dei conferimenti irregolari provenga da utenze esterne al territorio comunale. L’obiettivo delle sanzioni non lo consideriamo punitivo, ma di tutela, è fondamentale proteggere gli sforzi della stragrande maggioranza dei residenti che differenziando correttamente garantiscono il decoro del nostro territorio e ripudiano le vecchie abitudini di smaltimento che oggi non sono più compatibili con il modello di gestione che ci siamo dati e che sta producendo ottimi risultati”.

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