VOGHERA – Il commissario Andrea Damiani e sua moglie, la psicologa e sensitiva Elisa De Tallis,si recano nella splendida dimora di un amico di gioventù, sperando di trascorrervi qualche giorno in completo relax, dopo un periodo di intenso lavoro. Purtroppo, la scomparsa della moglie del padrone di casa, seguita da una serie di delitti inspiegabili, indurrà il poliziotto ad indagare e a supportare le forze dell’ordine locali. Come se non bastasse, una nebbia fitta e fastidiosa complicherà ulteriormente la situazione, immergendo i personaggi in un’atmosfera inquietante.
“La nebbia del peccato” (Primula Editore) è il titolo dell’ultimo romanzo di Maria Rosa Donati, la “Signora in giallo dell’Oltrepò Pavese” che, rispettando la tradizione, torna in libreria prima della fine dell’inverno. Anzi, per la verità, raddoppia poiché, accanto al romanzo, esce pure un’antologia di suoi racconti, intitolata “La maledizione della bestia”. Entrambe le opere saranno presentate a Canneto Pavese sabato 7 marzo 2026, alle ore 16, presso l’Enoteca delle Cantine Giorgi.
“Il titolo del mio romanzo” – ha sottolineato la scrittrice – “si riferisce proprio alla condizione atmosferica e al peccato che quasi inesorabilmente conduce verso eventi nefasti. All’interno della storia si trovano personaggi che mostrano una facciata perbene, ma che nascondono un’indole perversa, destinati comunque a gettare la maschera a mano a mano che la vicenda si evolve”. La domanda è lecita: riuscirà ancora una volta l’affascinante commissario Andrea Damiani a districare la matassa giungendo alla verità? Certo che ci riuscirà; ma, in questo caso, sarà proprio la cruda verità a lasciare un po’ di amaro in bocca sia al poliziotto che a sua moglie.
“Nell’antologia di racconti” – precisa la Donati – affronto invece tematiche piuttosto inquietanti, narrando storie che sono come la vita: nulla è mai come ti aspetti che sia. Follia e mistero dominano le esistenze di questi personaggi le cui vicende suscitano un’impressione tale da credere che davvero possa esistere un universo insondabile, che nessuna scienza potrà mai spiegare”. “Stuzzicando terrore e meraviglia” – conclude Maria Rosa Donati – il lettore si considererà abbastanza fortunato per il solo fatto di vivere una vita serena e tranquilla, lontana da certi insondabili e terrificanti misteri.” Insomma, sfidando il senso comune e la razionalità, la “Signora in giallo dell’Oltrepò Pavese” riesce per l’ennesima volta a regalare momenti di autentico terrore inducendoci a dubitare della realtà così come la conosciamo.