VOGHERA In occasione della Giornata Mondiale del Rene del 12 marzo 2026, la Struttura Complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale Civile di Voghera apre le porte ai cittadini con un’iniziativa gratuita dedicata alla prevenzione e alla diagnosi precoce delle malattie renali. Dalle 14 alle 18, negli ambulatori di Nefrologia, sarà possibile effettuare un colloquio con l’équipe diretta dal dottor Fabio Milanesi, senza necessità di impegnativa del medico curante e fino a esaurimento dei posti disponibili.
La ricorrenza, istituita nel 2006 e promossa a livello internazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della salute renale, quest’anno è accompagnata dal messaggio “Salute renale per tutti. Vicini alle persone, attenti al pianeta”. Un invito che richiama l’attenzione non solo sulla prevenzione, ma anche su un approccio sostenibile e inclusivo alla cura.
“Per comprendere l’importanza di questa campagna – spiega il dottor Milanesi – basta considerare che in Italia una persona su dieci soffre di una malattia renale, spesso senza esserne consapevole. La diagnosi precoce rappresenta ancora oggi il trattamento più efficace”. Molti pazienti, infatti, arrivano all’attenzione del nefrologo quando la patologia è già in fase cronica e irreversibile, una condizione che in numerosi casi potrebbe essere evitata con controlli periodici semplici e accessibili.
Durante il pomeriggio saranno raccolte le informazioni sulla storia clinica dei partecipanti, verrà misurata la pressione arteriosa ed eseguito un esame delle urine mediante stick. Per partecipare è necessario prenotarsi telefonicamente al numero 0383 695915, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12, entro martedì 10 marzo, comunicando nome e cognome e concordando la fascia oraria.
La prevenzione, sottolinea il direttore della struttura, parte da gesti quotidiani: misurare regolarmente la pressione arteriosa, eseguire occasionalmente un esame delle urine, controllare attraverso esami del sangue parametri come creatinina e glicemia e sottoporsi almeno una volta a un’ecografia renale. Non esiste un’età precisa da cui iniziare, poiché alcune patologie possono essere congenite, ma dopo i quarant’anni è consigliabile effettuare controlli con maggiore regolarità, soprattutto in presenza di fattori di rischio come diabete e ipertensione.
I reni sono organi silenziosi e spesso non danno segnali evidenti fino a uno stadio avanzato della malattia. Tra i campanelli d’allarme da non sottovalutare figurano una pressione arteriosa costantemente superiore a 140/90 mmHg, gonfiore alle gambe e una stanchezza marcata e persistente.
L’attività della Struttura Complessa di Nefrologia e Dialisi si articola sui tre ospedali dell’Oltrepò Pavese, Voghera, Stradella e Varzi. Il servizio di emodialisi ospedaliera segue circa 65 pazienti a Voghera, 41 a Stradella e 12 a Varzi, oltre a una ventina di pazienti in dialisi domiciliare, per un totale di oltre 22.000 trattamenti all’anno. Accanto alla dialisi è attivo un servizio ambulatoriale che comprende quasi 6.000 visite specialistiche nefrologiche, per ipertensione arteriosa e calcolosi renale, circa 1.800 ecografie renali e delle vie urinarie e circa 900 monitoraggi pressori delle 24 ore ogni anno.
L’équipe medica è composta dalla dottoressa Annalisa Foschi, dal dottor Ivo Milani, dal dottor Stefano Rindi, dalla dottoressa Manuela Zucchi, dal dottor Paolo Albrizio e dalla dottoressa Silvia Muciaccia, con il coordinamento infermieristico affidato a Mirco Bernini. Una squadra che, anche attraverso iniziative come quella del 12 marzo, rinnova l’impegno a portare la prevenzione più vicino alle persone e a diffondere la cultura della salute renale sul territorio.