STRADELLA Nella sala Nerina Brambilla si è svolto un incontro dedicato alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza che ha visto protagoniste due autrici capaci di coniugare immaginazione e attualità: Alessandra Ubezio e Miriam Prato.
Un dialogo intenso e partecipato, che ha offerto al pubblico non solo la presentazione delle loro ultime opere, ma anche un’occasione di riflessione sulle tematiche che attraversano il nostro tempo.
Miriam Prato ha accompagnato i presenti nel mondo delle sue fiabe, La danza delle uova e Le maschere di Sfessania, racconti che, pur rivolgendosi ai più giovani, intrecciano simboli e significati profondi. Attraverso immagini evocative e atmosfere sospese tra realtà e fantasia, le sue storie parlano di identità, cambiamento e scoperta di sé, invitando i lettori a guardare oltre le apparenze e a interrogarsi sul valore delle proprie scelte.
Alessandra Ubezio ha invece presentato il romanzo Le ragazze del fiume e l’albo illustrato La fata dei fili, opere diverse per linguaggio e struttura ma accomunate da una forte sensibilità verso il mondo emotivo dei ragazzi.
Nel romanzo, il fiume diventa metafora di crescita e trasformazione, mentre nell’albo illustrato il filo si trasforma in simbolo di legame, cura e connessione tra le persone. Con uno stile delicato ma incisivo, Ubezio riesce a parlare ai bambini senza rinunciare a coinvolgere anche gli adulti.
L’incontro si è trasformato così in un momento di confronto aperto, in cui le domande del pubblico hanno permesso di approfondire questioni attuali come l’importanza dell’ascolto, il rispetto delle differenze e la necessità di offrire ai più giovani strumenti narrativi capaci di accompagnarli nella comprensione della realtà.
Le opere presentate dimostrano come la letteratura per ragazzi non sia un genere minore, ma uno spazio privilegiato in cui affrontare, con delicatezza e profondità, le sfide del presente.