PAVIA Prosegue il lavoro congiunto tra la Prefettura di Pavia e la Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia – Ente Filantropico, impegnate nel programma “Minori Stranieri Non Accompagnati” (MSNA) promosso da Fondazione Cariplo. L’impegno è stato ribadito durante l’incontro di giovedì 30 ottobre tra il Prefetto Francesca De Carlini e il presidente della Fondazione Giancarlo Albini, occasione in cui è stata confermata la volontà di proseguire la collaborazione già avviata nei mesi scorsi.
La notizia più significativa riguarda il finanziamento da parte di Fondazione Cariplo del progetto “Philos – Accoglienza e accompagnamento all’autonomia di giovani MSNA”, presentato dall’associazione pavese Babele ODV. Il progetto, selezionato nell’ambito del bando “Sistemi territoriali per l’accoglienza e l’autonomia dei MSNA”, ha ottenuto un contributo di 405.000 euro deliberato dal Consiglio di Amministrazione lo scorso 7 ottobre.
Il Prefetto De Carlini ha sottolineato come “Philos” rappresenti un esempio virtuoso di partenariato pubblico-privato, costruito grazie alla collaborazione tra soggetti radicati nel territorio pavese, uniti dall’obiettivo comune di migliorare l’accoglienza e il percorso di autonomia dei minori stranieri. L’iniziativa mira infatti a potenziare i servizi di prima e seconda accoglienza, offrendo percorsi di apprendimento linguistico, accompagnamento al lavoro e sostegno all’autonomia abitativa, in linea con le normative vigenti e con il sistema nazionale di accoglienza.
Il partenariato riunisce otto realtà locali: l’associazione capofila Babele ODV, il Comune di Pavia, la Casa del Giovane, la cooperativa sociale Finis Terrae, la cooperativa “Famiglia Ottolini”, l’associazione Comin, il Centro EOS e la Fondazione Martinetti Lega del Bene. Tutti gli enti coinvolti vantano una consolidata esperienza nel campo dell’accoglienza e dell’accompagnamento dei giovani stranieri soli.
La Prefettura, anche attraverso il Consiglio Territoriale dell’Immigrazione, ha seguito da vicino la nascita del progetto, lavorando in sinergia con la Fondazione della Comunità e con il supporto della società di ricerca e consulenza CODICI di Milano. Da questo percorso di confronto sono emerse alcune priorità per il territorio pavese: ampliare i percorsi di accoglienza, potenziare i corsi di lingua italiana con certificazione, rafforzare il sostegno specialistico e costruire percorsi concreti verso il lavoro e la casa.
Si tratta di obiettivi che richiedono una rete di collaborazione ampia, capace di unire istituzioni, servizi sociali e sanitari, comunità educanti e associazioni del Terzo Settore. Prefetto De Carlini e presidente Albini hanno ribadito la comune volontà di consolidare questa alleanza, che rappresenta un modello di cooperazione territoriale capace di rispondere con concretezza a bisogni complessi.
Nelle prossime settimane è previsto un nuovo incontro con tutti gli attori coinvolti, compresa Fondazione Cariplo, per definire le prossime azioni e dare piena attuazione al progetto. Da Pavia arriva così un segnale forte di solidarietà e responsabilità condivisa, nella convinzione che l’accoglienza e l’inclusione siano percorsi che si costruiscono insieme, passo dopo passo.