Torna domenica “Che salame! Il Varzi Dop- Festival del salame di Varzi Dop”: degustazioni guidate e masterclass in un evento tutto da gustare

VARZI – Il cuore dell’Alto Oltrepò Pavese si appresta ad accogliere nuovamente uno degli eventi più gustosi dell’anno: tutto è pronto per la terza edizione di “Che Salame! Il Varzi DOP – Festival del Salame di Varzi DOP”, manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela del Salame di Varzi con il sostegno del MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste) e in collaborazione con l’ONAS (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi).

Domenica 16 giugno, a partire dalle ore 10, Varzi sarà il palcoscenico di una festa del gusto, con degustazioni, laboratori e masterclass per celebrare l’eccellenza del rinomato salame a denominazione di origine protetta. L’evento si snoderà tra le storiche cantine e l’incantevole Castello Malaspina, di proprietà della famiglia Odetti di Marcorengo, così come per le vie del borgo, animate da bancarelle di prodotti tipici e postazioni di street food.

Alle ore 10, nel cortile del Castello, si terrà l’inaugurazione ufficiale, seguita dall’apertura al pubblico delle cantine.

La Sala Faustino Odetti del Castello Malaspina ospiterà due masterclass, entrambe aperte al pubblico. La prima, dalle 10:30 alle 12:00, sarà una degustazione orizzontale di tre tipologie di Salame di Varzi DOP in abbinamento a bonarde del progetto “La Mossa Perfetta”. Andrea Donzelli, Delegato di ONAS Lombardia, illustrerà le tecniche di degustazione del salume, mentre Giulio Fiamberti, produttore de “La Mossa Perfetta”, spiegherà le caratteristiche dei vini in abbinamento.

Nel pomeriggio, dalle 15:00 alle 16:30, ci sarà una degustazione verticale di tre stagionature di Salame di Varzi DOP “Cucito”, accompagnate da Spumante Oltrepò Pavese Metodo Classico Millesimato DOCG “1870 Giorgi”. All’esperto Giancarlo Baruffi il compito di raccontare la storia secolare del salume, le cui radici risalgono al periodo dei Longobardi e che nel XII secolo adornava le tavole dei Marchesi Malaspina. Andrea Donzelli tornerà a spiegare le tecniche di degustazione, evidenziando le caratteristiche delle diverse stagionature.

Entrambe le masterclass vedranno la partecipazione di un rappresentante del Consorzio di Tutela del Salame di Varzi, che descriverà le tipologie di salame in degustazione, e del sommelier Carlo Aguzzi, che guiderà gli abbinamenti con i vini. Il Mastro Affettatore Edo Pedretti sarà presente per il taglio dei salami. Per partecipare ai due eventi è necessario prenotarsi via email all’indirizzo info@castellodivarzi.com (fino ad esaurimento posti).

Durante tutta la giornata, i produttori del Salame di Varzi DOP cureranno degustazioni guidate nelle cantine storiche. Nelle vie e nei cortili del borgo ci sarà un mercatino di prodotti tipici locali e street food coordinato dalla Nuova Pro Loco di Varzi. Inoltre, presso il Cortile Tarditi in via della Maiolica, si potrà visitare la mostra fotografica “Varzi: riscoprire e reimmaginare”.

«Siamo ormai alle porte della terza edizione di questa importante giornata di festa per i produttori del Consorzio di Tutela del Salame di Varzi e per la comunità del territorio. Durante l’evento commenta il presidente del Consorzio, Pierluca Ambrosioni – si apriranno le cantine del borgo medievale e del Castello per accogliere i visitatori e organizzare degustazioni, raccontando questa eccellenza della nostra antica tradizione norcina, così densa di storia e savoir-faire artigianale che si tramanda da generazioni nel nostro bellissimo Oltrepò montano. Una produzione, quella del Salame di Varzi DOP, in cui ogni fase, a partire dall’allevamento fino ai vari momenti della lavorazione nei nostri salumifici culminante nella insaccatura in budello naturale, legatura e la lunga stagionatura, segue le regole di un rigido disciplinare sotto il controllo di un organismo terzo accreditato presso il MASAF al fine di poter essere insignita del massimo riconoscimento di origine (DOP) ricevendo il “sigillo di garanzia”».

Attualmente, il Consorzio del Salame di Varzi conta 11 produttori distribuiti nei comuni di Varzi, Val di Nizza, Romagnese, Fortunago, Cecima, Colli Verdi, Montesegale e Menconico. A loro il compito di preservare e valorizzare una tradizione antichissima, le cui origini risalgono al Medioevo. I Longobardi, giunti in Italia verso l’anno 1000, introdussero infatti una tecnica innovativa per insaccare la carne tritata nei budelli, creando così il salame, una rivoluzione nella conservazione e nell’utilizzo della carne di suino. Nel corso dei secoli, questa pratica gastronomica si è consolidata e perfezionata nella zona di Varzi, grazie anche ai procedimenti affinati dai monaci benedettini presenti sul territorio. Oggi, come allora, gli artigiani seguono la ricetta dettata dall’antico disciplinare, garantendo un salame perfetto da gustare con il pane tipico, la Micca, e un calice di Bonarda.

Nel tempo il Salame di Varzi DOP ha acquisito una popolarità crescente, diventando un prodotto ricercato e apprezzato. Con la legge del 30 maggio 1989 n. 224, ha ottenuto la Denominazione di Origine (D.O.), e successivamente, con il Reg. CE n.1107/96, la Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.), che ne riconosce ufficialmente la qualità e le caratteristiche uniche legate al territorio. Oggi è un prodotto d’eccellenza consolidato, fiore all’occhiello della gastronomia della provincia di Pavia e del territorio lombardo.

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