Domenica 12 maggio escursione all’Eremo di Sant’Alberto di Butrio tra natura, storia e leggenda

PONTE NIZZA Domenica 12 maggio l’associazione ricreativa culturale Calyx organizza una escursione all’Eremo di Sant’Alberto di Butrio tra natura, storia e leggenda alla scoperta delle specialità gastronomiche di origine monastica

Questa escursione condurrà alla scoperta dell’affascinante ambiente che circonda l’abbazia medievale di S. Alberto di Butrio situata a 500 m. di altezza, in posizione panoramica sopra il rio Begna, un affluente del torrente Nizza.

L’eremo è famoso per il suo ciclo di affreschi quattrocenteschi splendidamente conservati, ma anche per il mistero che circonda il suo ruolo all’interno del potente marchesato dei Malaspina.  Certo è che il luogo era così strategico da essere protetto da ben due castelli. Delle due rocche oggi solo quella di Pizzocorno conserva ancora strutture identificabili lungo la cosiddetta Strada Romana o del Barbarossa a ricordo del passaggio dell’imperatore fuggiasco per questi luoghi. L’opera del monastero è stata fondamentale anche per il patrimonio gastronomico dell’Oltrepò Pavese conservando e sviluppando produzioni che vanno dai formaggi vaccini e caprini alle conserve di frutta, dal miele alle castagne fino alle erbe selvatiche per uso farmaceutico e culinario.

Il ritrovo dei partecipanti è previsto per le ore 10 presso la chiesa di Moglie, frazione di Ponte Nizza. Da qui partirà l’escursione naturalistica che percorrerà la mulattiera del Barbarossa e tratti del canyon del Begna restando in prevalenza tra i boschi misti di quercia e carpino e tra bellissimi castagneti secolari. Sarà anche possibile osservare numerose tracce di animali selvatici e capire come le colline dell’Oltrepò Pavese siano ricche di biodiversità e rifugio di tante specie animali.

All’eremo di S. Alberto si effettuerà la visita guidata degli interni e si pranzerà con prodotti locali e specialità gastronomiche di origine monastica, il tutto innaffiato da vini locali.

L’atmosfera incantata del luogo è tangibile anche nel percorso di ritorno che scende a valle lungo il rio Begna, dove fenomeni erosivi hanno dato origine ad una specie di piccolo canyon con grotte ed anfratti che avevano ospitato S. Alberto ed i suoi confratelli prima della fondazione del convento.

INFORMAZIONI Ritrovo ore 10 presso la Chiesa di Moglie a Ponte Nizza;; Grado di difficoltà: medio-facile. Lunghezza totale 8 km. circa. Sono richieste scarpe da trekking e scorta d’acqua da utilizzare durante il percorso. Bastoncini da cammino facoltativi. La camminata si concluderà verso le ore 16:30 al punto di partenza.

PRENOTAZIONI: Ass. Calyx, e-mail:calyxturismo@gmail.com; Teefono: 3475894890 (Mirella)

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