Il maltempo ha messo in ginocchio l’Oltrepò Pavese: un tratto di greenway risucchiato dalla piena dello Staffora

VOGHERA Ponti chiusi, strade e sottopassi allagati, frane, un tratto di greenway a Bagnaria risucchiato dalla piena dello Staffora. Il maltempo della scorsa notte ha messo in ginocchio l’Oltrepo e in particolare la fascia di Valle Staffora compresa tra Voghera e Varzi. A rischio anche le tubazioni del gas poste sotto la pista ciclabile a Bagnaria. Ieri sera è stata decisa la chiusura di tutto il tracciato della greenway da Voghera fino a Varzi per precauzione.

Voghera
La situazione più delicata a Voghera. Ieri mattina alle 11 il Comune ha predisposto nuovamente, come era già successo una settimana fa, la chiusura del ponte di via Piacenza. A quell’ora infatti lo Staffora aveva già raggiunto i 2,40 metri di altezza superando la soglia di guardia. “La chiusura era inevitabile – spiega l’assessore ai lavori pubblici Giancarlo Gabba – anche perchè nel pomeriggio era attesa la piena che ha raggiunto i 3,35 metri. Questa mattina verrà effettuato un sopralluogo e attorno alle 7: se non ci saranno problemi il ponte verrà riaperto. Bisognerà fare un esame molto accurato in quanto l’acqua si è abbattuta con forza contro i piloni del ponte”. Allagato e chiuso fino alla serata di ieri il sottopasso di via La Marmora. Chiusa in mattinata e riaperta nel tardo pomeriggio strada Torrazza Coste in quanto completamente allagata.

“Purtroppo il maltempo ci ha costretti a intervenire in via precauzionale in alcune zone della città – spiega la sindaca di Voghera, Paola Garlaschelli -. Se da un lato il ponte di via Piacenza va prudenzialmente chiuso il tempo necessario a fare defluire l’onda di piena, dall’altro possiamo ringraziare l’ottima interlocuzione con Regione Lombardia che ha permesso nei mesi scorsi di mettere in sicurezza il greto del torrente Staffora in corrispondenza al Ponte Rosso ripulendolo dalla vegetazione spontanea che si era accumulata negli anni e che in caso di piene come quella di questi giorni avrebbe rischiato di bloccare il regolare deflusso dell’acqua. Oggi – conclude Garlaschelli – grazie a questo intervento il Ponte Rosso è regolarmente aperto. Ringrazio la Protezione civile ed i nostri uffici viabilità e lavori pubblici per il tempestivo intervento che le criticità odierne hanno reso necessario”. Dal pomeriggio fino a tarda sera è stato chiuso anche il ponte di Oriolo presidiato dalla protezione civile di Lungavilla.

Codevilla – Retorbido
Numerosi allagamenti tra Codevilla e Retorbido: molte strade interne dei due comuni sono state chiuse e riaperte solo dopo il ritorno del bel tempo. Per tutta la giornata è stato difficoltoso il transito anche sulla strada provinciale numero 1, la Bressana-Salice in quanto i fossi completamente ostruiti hanno riversato l’acqua sulla sede viaria.

Greenway Bagnaria
La piena dello Staffora ha letteralmente strappato un tratto della greenway poco dopo l’abitato di Ponte Crenna in direzione di Varzi. L’irruenza del torrente ha fatto franare la massicciata. Sul posto i carabinieri di Varzi, i vigili del fuoco, la polizia stradale, la protezione civile della Comunità montana coordinata da Mauro Resca e il presidente della Provincia Giovanni Palli. La greenway è stata completamente chiusa. E’ stato chiesto anche l’intervento di una ruspa per deviare il corso dello Staffora ed evitare continui distacchi di terra causati dalla forza della corrente. Sul posto anche i tecnici per mettere in sicurezza le tubazioni del gas poste proprio sotto alla ciclabile. E’ stato necessario l’intervento della ditta di distribuzione del gas per modificare il passaggio delle tubazioni che rischiavano di essere strappate dalla furia dell’acqua.

In campo il presidente della Provincia
“Ancora una volta la nostra provincia è stata colpita dal maltempo – dice il presidente della Provincia, Giovanni Palli – che ha causato molti danni ed evidenziato alcune situazioni di criticità, in particolar modo in tutto l’Oltrepo, di natura idraulica ed idrogeologica. Siamo fortemente preoccupati perchè gli eventi meteorologici degli ultimi giorni hanno confermato quanto possano essere pericolose le fasi di piena del torrente Staffora ed hanno messo in evidenza l’urgenza di una profonda azione di pulizia dell’alveo del torrente e l’attivazione di una manutenzione costante da parte di Regione Lombardia con la quale abbiamo lavorato fianco a fianco in queste ore al fine di attivare un intervento straordinario di pulizia e regimentazione. Ho ribadito la necessità ed urgenza di dar corso ad un intervento decisivo di pulizia dello Staffora e di difesa spondale – continua Palli – lungo tutto il suo percorso al fine di tutelare abitazioni ed infrastrutture che ogni volta sono pericolosamente interessate”.

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