Voghera. Questa mattina è stata inaugurata la nuova Casa di Comunità

VOGHERA Questa mattina (venerdì 27 novembre), alle ore 11.00, alla presenza dell’Assessore Regionale alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità, Elena Lucchini, del Direttore Generale Marco Paternoster, del consigliere regionale Claudio Mangiarotti, del Sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli, e di molte altre autorità del territorio, è stata inaugurata la Casa di Comunità (CdC) di Voghera.

La Casa di Comunità “HUB” di Voghera costituisce un punto di riferimento per l’assistenza territoriale offerta ai cittadini, essa si pone la mission di riorganizzare e potenziare i servizi sociosanitari già presenti sul territorio, con il contestuale consolidamento dei rapporti di rete sociale e di comunità.

La Casa di Comunità “HUB” di Voghera sarà in collegamento con la Casa di Comunità “SPOKE” di Varzi, di prossima attivazione.

Il modello per l’organizzazione dell’attività è quello dell’équipe funzionale multi professionale integrata. Il ruolo svolto dagli Infermieri di Famiglia e Comunità, in collaborazione e sinergia con l’area delle Cure primarie, è orientato alla realizzazione di un approccio alla presa in carico di tipo proattivo, con monitoraggio costante che può essere attuato e facilitato attraverso la realizzazione di azioni, interventi e strutture di prossimità.

La partecipazione, tra le altre, anche delle figure dello psicologo psicoterapeuta e dell’assistente sociale permetterà, nella programmazione degli interventi di prevenzione e di promozione della salute, di prendere in attenta considerazione anche gli aspetti di fragilità sociale, con l’eventuale integrazione di dedicati interventi socioassistenziali.

La presenza del Consultorio Familiare, del Servizio vaccinale, della Unità di Valutazione Multidimensionale e del Punto Unico d’Accesso, al quale la cittadinanza può fare riferimento, favoriscono lo sviluppo di sinergie tra Servizi sia nell’area della prevenzione che nell’area della presa in carico della fragilità e cronicità.

L’obiettivo è, dunque, quello di realizzare, attraverso la condivisione dell’attività di diversi professionisti (MMG, PLS, Infermieri di Famiglia e Comunità, psicologi, assistenti sociali, ostetriche, operatori del Centro Vaccinale e della Valutazione Multidimensionale), la possibilità di erogare prestazioni e servizi a supporto dell’utenza fragile e di attuare interventi di promozione della salute, prevenzione e presa in carico dei bisogni della popolazione di riferimento, in collaborazione anche con I Servizi Sociali e il Terzo Settore.

A proposito dell’inaugurazione il Direttore Generale, Dott. Marco Paternoster, commenta: “L’attivazione della CdC di Voghera, dopo quella di Broni, operativa dallo scorso anno, costituisce un ulteriore tassello ai fini dello sviluppo di una sanità di prossimità nel territorio dell’Oltrepò Pavese e della Comunità Montana”.

“La Casa di Comunità inaugurata oggi – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – è una struttura di prossimità e costituisce un luogo ben identificabile, tradizionalmente noto e di riferimento per la popolazione.
Le azioni volte alla realizzazione e al completamento di tutti i servizi previsti per la Casa di Comunità perseguono l’obiettivo di costituire un punto di riferimento continuativo per i cittadini, riorganizzando e potenziando i servizi sociosanitari già presenti sul territorio, ampliando l’offerta e rafforzando i rapporti di rete sociale e di comunità”.

Inoltre – ha ricordato l’esponente della giunta lombarda – in questa Casa di Comunità l’Assistente Sociale opererà in raccordo con il Punto Unico di Accesso (PUA) e potrà integrare il proprio intervento con i servizi socioassistenziali dei Comuni e degli Ambiti Sociali consolidando il funzionamento in rete dei servizi sanitari e socio sanitari con quelli socioassistenziali e con le reti dei servizi sociali e del terzo settore.

Inoltre – conclude Lucchini – il Consultorio Familiare sarà un presidio multi-professionale di prevenzione e assistenza sanitaria-psicologica e sociale all’individuo, alla coppia e alla famiglia nelle diverse fasi della vita.
La presenza di ginecologi, ostetriche, infermieri, psicologi, assistenti garantiranno l’accoglienza, l’analisi dei bisogni, valutando con un’attenzione particolare le situazioni di fragilità e la prevenzione, attraverso la promozione dell’attività di screening”.

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