Il genere femminile ritratto in diversi ambiti: presentata la mostra “Plurale Femminile”

VOGHERA Una raccolta di immagini, riflessioni, poesie e filmati legati al ruolo del genere femminile in ambito scolastico, professionale e sportivo. Si è tenuta questa mattina presso la Sala Consiglio la conferenza stampa di presentazione della mostra “Plurale Femminile”, ideata dagli studenti dell’istituto Calvi-Maragliano, dall’associazione di volontariato C.H.I.A.R.A. Onlus, con il patrocinio del Comune di Voghera e il sostegno di rete istituzionale Antiviolenza Pavia. La mostra si terrà nella Sala “L.Pagano”, in piazza Battisti, da Giovedì 9 a Domenica 19 Marzo. L’inaugurazione è in programma Mercoledì 8 alle ore 17:30.


Presenti alla conferenza stampa il Sindaco Paola Garlaschelli, il Vicesindaco ed Assessore alle Pari Opportunità Simona Virgilio, la Dirigente dell’istituto Calvi-Maragliano Sabina Depaoli, le professoresse dell’istituto Calvi-Maragliano Gabriella Rovati e Samantha Pagano, con alcuni studenti al seguito, e la responsabile gruppo eventi dell’associazione C.H.I.A.R.A. Cinzia Zerba. L’iniziativa si inserisce nel programma degli eventi legati alla Giornata Internazionale della Donna. L’obiettivo della mostra è quello di valorizzare l’identità femminile, sensibilizzare e promuovere le pari opportunità.

“Ringrazio l’Assessorato alle Pari Opportunità, l’istituto Calvi-Maragliano e l’associazione di Volontariato C.H.I.A.R.A per l’organizzazione di questa mostra in occasione della Giornata Internazionale della Donna che, oltre a celebrare le conquiste sociali, economiche e politiche, rappresenta un momento importante di riflessione  – spiega il Sindaco Paola Garlaschelli -. Le discriminazioni, le violenze di natura fisica e psicologica, di cui le donne sono oggetto nel mondo, rappresentano un fenomeno drammaticamente attuale. E’ fondamentale lavorare con attività di sensibilizzazione e tracciare percorsi per la gestione e la risoluzione non violenta dei conflitti”.


“La mostra rappresenta il risultato finale di un lavoro attuato in sinergia con l’istituto Calvi-Maragliano, gli insegnanti e gli studenti, e l’associazione  C.H.I.A.R.A., che ringrazio sentitamente – 
sottolinea l’Assessore alle Pari Opportunità Simona Virgilio -. Gli elaborati proposti rappresentano pienamente il significativo dell’iniziativa. Possiamo contare su un importante centro antiviolenza, l’associazione  C.H.I.A.R.A., sempre molto attivo sul nostro territorio. Nel mese di Marzo si terranno nella nostra Città diverse iniziative per celebrare la Festa della Donna, a dimostrazione della massima sensibilità sulla tematica. La Festa della Donna assume un significato ancor più importante, alla luce delle battaglie che hanno portato all’affermazione di molti diritti”.

L’ingresso alla mostra è libero, e prevede i seguenti orari, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Per info e prenotazioni dei gruppi occorre inviare un’e-mail a centroantiviolenzachiara@gmail.com . L’istituto Calvi-Maragliano ha avviato, a partire dallo scorso 25 Novembre, diverse iniziative contro la violenza di genere e molteplici momenti di confronto, sensibilizzazione e riflessione, parlando di educazione al rispetto e parità di genere. Da queste riflessioni, insieme al Centro Antiviolenza C.H.I.A.R.A., con il sostegno della Rete interistituzionale antiviolenza di Pavia e con il patrocinio del Comune di Voghera, è nata l’idea di organizzare la mostra fotografica “Plurale Femminile”.

“Il progetto di fotografia ha impegnato gli studenti in un’esperienza attiva di educazione civica che li ha visti protagonisti di attività volte alla riflessione sul tema della condizione femminile e del diritto alle pari opportunità, oltre alla sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne – spiega la Dirigente Sabina Depaoli -.  Questa iniziativa si colloca nell’ambito della rete provinciale “Pari opportunità e prevenzione della violenza maschile contro le donne”, capofila il liceo Galilei di Voghera, di cui l’istituto Maragliano fa parte. Come  dirigente non posso che esprimere grande soddisfazione per il lavoro svolto dai ragazzi e dalle ragazze che, sotto la guida di eccellenti insegnanti, sono riusciti a realizzare un prodotto che dimostra le competenze acquisite a scuola, sia tecniche sia di cittadinanza”. 


Di seguito le parole della professoressa Gabriella Rovati: “L’esposizione è stata ideata e prodotta dalle studentesse e dagli studenti del dipartimento “Grafica e comunicazione” dell’istituto Maragliano, sezione associata dell’istituto Calvi, guidati dalla sottoscritta, dalla professoressa Samantha Pagano e dal professor Simone Barbieri, e utilizza l’arma della comunicazione quale mezzo per contrastare gli stereotipi di genere e valorizzare l’identità femminile. Attraverso questa raccolta di immagini e riflessioni, ci piacerebbe fornire esempi positivi e cambiare le percezioni e le rappresentazioni limitanti e stereotipate della femminilità. Abbiamo scelto il nome “Plurale femminile” proprio perché le donne rappresentano un’infinità di sfumature e sfaccettature differenti, profondamente diverse tra loro per ideologie, professioni, passioni. Non esiste infatti una sola categoria di donna, nessuna è soltanto il proprio genere e non si può definire una donna in una categoria. Siamo tutte identità plurime, singolari, portatrici di libertà e di diritti”.

“Pensiamo che la vera rivoluzione culturale per un’autentica parità di genere debba partire dall’educazione e quindi dalla famiglia e dalla scuola, del resto siamo presenti da anni negli istituti scolastici – afferma il responsabile gruppo eventi dell’associazione C.H.I.A.R.A. Cinzia Zerba -. Per questo motivo, quando siamo state contattate dalle professoresse Rovati e Pagano con l’ipotesi di una collaborazione per la mostra “Plurale femminile”, abbiamo accettato con piacere ed entusiasmo. Pensiamo che il percorso di preparazione alla mostra, intrapreso dai ragazzi sotto la guida degli insegnanti, emerga con grande forza nelle foto e nelle riflessioni che compongono la mostra, che dimostrano, oltre ad un indubbio talento creativo, come le nuove generazioni siano sensibili e attente all’argomento. E questo aspetto ci dà speranza”.

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