Stop alla riapertura degli impianti sciistici. Una “mazzata” per Pian del Poggio e il Passo Penice. Saltano le prenotazioni: “abbiamo investito altro denaro per riaprire in sicurezza. Ci vogliono fare chiudere per sempre”

ALTA VALLE STAFFORA – Dal ministero stop alla riapertura degli impianti sciistici fino al 5 marzo. La decisione rappresenta un’ ulteriore mazzata per i gestori delle stazioni sciistiche dell’Alta Valle Staffora che si erano preparati, investendo altro denaro, per la riapertura di domani .Al Passo Penice, sul confine tra i comuni di Bobbio e Romagnese e a Pian del Poggio nel comune di Santa Margherita di Staffora era tutto pronto per ospitare gli sciatori.

”Non ci possono avvisare la sera prima. Non è giusto. – commenta Andrea Sala, gestore della stazione sciistica del Passo Penice. Noi ci siamo preparati da una settimana alla riapertura prevista per lunedì. Abbiamo già perso quasi tutta la stagione a causa delle restrizioni e dei divieti- Noi abbiamo investito denaro (qualche migliaio di euro) per attivare le assicurazioni, per il personale e per la battitura giornaliera delle piste. Era tutto pronto. Abbiamo anche alcune prenotazioni che che sono saltate. E’ una beffa. Avvisare l’ultimo momento ha dell’incredibile”.

Anche a Pian del Poggio i gestori della seggiovia e delle piste hanno investito denaro questa settimana per poter ospitare gli sciatori. “Il decreto è arrivato alla 19 e suona come una beffa. Ci stanno annientando. Vogliono farci chiudere per sempre. – afferma Alice Fossati, della seggiovia di Pian del Poggio – Per quattro giorni abbiamo lavorato per essere a norma e per poter aprire in sicurezza. Abbiamo battuto le piste fino alle 18 di oggi. Abbiamo attivato le assicurazioni, abbiamo sostenuto il costi per il personale, per la spesa del bar, per l’affitto di altre attrezzature. Soldi investiti per nulla. Avevamo già 150 prenotazioni per lo Skipass. Tutto è vanificato. Siamo davvero demoralizzati. Ci prendono in giro. Così non riusciremo ad andare avanti. Inoltre, non abbiamo ancora visto i ristori annunciati”. Una mazzata anche per gli alberghi e ristoranti della valle Stafforache avevano già avuto diverse prenotazioni proprio in previsione della riapertura delle piste da sci.

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