Da Milano a Romagnese tra lezioni a distanza e scatti fotografici. La studentessa Greta Poggi promuove il borgo montano attraverso le sue immagini

ROMAGNESE – Da Milano al borgo montano di Romagnese per riscoprire le proprie origini e vivere in un territorio incontaminato e più sicuro in questi tempi di pandemia. Greta Poggi, 25 anni, studentessa universitaria di Scienze dell’Educazione alla Bicocca di Milano si è trasferita nel mese di novembre insieme alla mamma e al nonno nel suggestivo paese posto tra i crinali appenninici dell’alta val Tidone, per vivere in questo periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria.

“A Romagnese ci sono le mie radici e i luoghi dove hanno vissuto i miei genitori. C’è la casa di famiglia dove vivo adesso. – racconta Greta – All’inizio è stata un po’ dura staccarsi dai ritmi milanesi ma questa sensazione di disagio è sparita in breve tempo. A Romagnese sono sempre venuta in estate e durante le festività ma ora è una cosa diversa. Questa esperienza mi ha fatto imparare a scoprire ed apprezzare l’Alta Valle Tidone, un territorio in grado di regalare paesaggi mozzafiato. Ora sto seguendo a distanza le lezioni universitarie. Sono all’ultimo anno. Così come mia madre sta lavorando in smartworking. Qui mi trovo bene, esco a fare le passeggiate con il mio cane, lungo i sentieri innevati. Si perché quest’anno di neve ne è venuta davvero tanta. Sembra di essere sempre a Natale. E qui lo spirito natalizio è sempre presente. Ci sono gli amici, giovani e meno giovani con i quali condivido tanti bei momenti. Romagnese non è una comunità ma una famiglia allargata”.

Greta ha una grande passione per la fotografia nata negli anni dell’adolescenza. Ha sempre prediletto scattare i ritratti ma da quando è qui a Romagnese i paesaggi sono diventati più gettonati. “Con la mia reflex, una Nikon D5100, sto scattando delle immagini bellissime del territorio. La neve ha poi creato dei paesaggi fiabeschi che valorizzano ancora di più Romagnese e le sue frazioni. – continua Greta – Tutti giorni, dopo aver seguito le lezioni e studiato per gli esami, carico nello zaino la reflex, i due obiettivi, i cavalletti e gli stabilizzatori ed inizio a camminare lungo sentieri, prati e tra tra le case in pietra alla ricerca di scorci e particolari che rendono questi luoghi magici”.

“Da anni faccio parte della Pro Loco con la quale collaboro all’organizzazione delle tante sagre. – conclude Greta – Siamo una bella squadra formata da tanti giovani che amano questo paese. Per la Pro Loco e per il comune scatto le foto dei paesaggi con l’obiettivo di promuovere sui sociali il nostro borgo e tutte le sue bellezze. Qui a Romagnese sto vivendo un’esperienza unica in un ambiente che mi fa stare bene. Quando finirà la pandemia dovrò tornare a Milano ma a Romagnese tornerò più spesso. Ne sono sicura. Lo prometto”.

Rispondi