Abolizione del superticket per le prestazioni di Specialistica Ambulatoriale

Il comma 446 della Legge 160/2019 prevede l’abolizione, a decorrere dal prossimo 1° settembre, del cosiddetto “superticket”, indipendentemente dalla data di prescrizione dell’impegnativa, con la finalità di promuovere maggiore equità all’accesso alle cure, sul territorio nazionale. L’abolizione del superticket pagato per le prestazioni sanitarie è pertanto contenuta nella Legge di Bilancio 2020, e rientra in un pacchetto di misure adottate in ambito sanitario. Il superticket sanitario è stato introdotto dalla Legge 296/2006 e prevedeva il versamento di una quota di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie di assistenza specialistica ambulatoriale pari a euro 10,00 (la c.d. “quota ricetta”). Tale importo era dovuto, si ricorda, dai cittadini non esenti, ed è stato nel tempo applicato in modalità diverse da Regione a Regione. In seguito alla Legge Finanziaria 2011, Regione Lombardia ha introdotto la quota di super ticket calcolata in modo proporzionale al costo delle prestazioni contenute nell’impegnativa.

Con l’approvazione della legge regionale n. 24 del 30 dicembre 2019 “Legge di stabilità 2020 – 2022”, e successiva delibera, Regione Lombardia ha previsto il taglio del superticket con un anticipo di 6 mesi rispetto a quanto previsto dalla “Legge di bilancio 2020-2022” a livello nazionale. La DGR n. 2797 del 31/01/2020, nel dare attuazione all’art. 12 della L.R. n. 24/2019, ha precisato che tali disposizioni decorrevano a partire dalle prestazioni prenotate dal 1 marzo 2020. Conseguentemente:a decorrere dal 1 marzo 2020, è stato abolito il c.d. super ticket per le prenotazioni di prestazioni di specialistica ambulatoriale, per i lombardi; a decorrere dal 1 settembre 2020 è abolito il c.d. super ticket per le prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate, a livello nazionale (anche per i non lombardi).

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