VOGHERA Dopo ben 11 anni trascorsi alla guida della cardiologia dell’Ospedale di Voghera, il dottor Pietro Broglia taglia il traguardo del pensionamento. Un percorso lungo e intenso, vissuto sempre in prima fila per potenziare il reparto e promuovere la cultura della prevenzione sul territorio.
Tra le tante iniziative rimaste nel cuore dei cittadini spicca lo storico evento di prevenzione cardiovascolare con la salita al Duomo di Voghera, un’occasione in cui tantissime persone si sono sottoposte alla misurazione della pressione e a controlli per valutare il proprio stato di salute. Ora per Broglia si aprono le porte del meritato riposo, che gli consentirà di dedicarsi pienamente alla sua grande passione di sempre: la pesca, un’attività che negli anni lo ha portato a esplorare i luoghi più affascinanti del mondo.
Ripercorrendo le tappe del suo percorso, il primario ricorda l’inizio del suo mandato: “Sono arrivato nell’autunno del 2015 in un momento delicato. La cardiologia di Voghera era ridotta ai minimi termini”.
Nonostante le premesse complesse, le risorse umane non sono mai mancate: “Quando sono arrivato i medici erano troppo pochi: 6 compreso il sottoscritto. Da lì è partita la svolta grazie al lavoro di squadra e all’intesa con la Direzione: “La Direzione strategica con cui ho instauro un buon rapporto – spiega Broglia – ha subito deciso di investire fissando il numero dei medici in 15 oltre a 2 ambulatoriali”.
Questo ampliamento ha permesso di introdurre l’elettrofisiologia complessa e l’emodinamica, arricchite dall’arrivo di medici già esperti e disposti ad insegnare ai giovani. Nel 2017 è arrivata anche la svolta economica e di ricerca: “Anche per un colpo di fortuna avevo vinto una borsa Europea messa a disposizione dalla regione di circa 4 milioni per un progetto a quel tempo innovativo – dice Broglia -. È stata la prima volta per la nostra Asst”. E i risultati non si sono fatti attendere, con l’apertura di nuovi ambulatori e traguardi importanti: “Siamo riusciti a portare a casa numeri soddisfacenti e buona qualità grazie all’impegno che tutti hanno messo in questi anni”.
Con la consueta modestia, il dottor Broglia sottolinea: “Per il primario è stato facile lavorare perché bastava motivare il gruppo e dare visibilità alle cose buone realizzate”. Infine, per salutare la sua struttura Broglia prende in prestito una celebre riflessione: “C’è qualcuno che quando arriva porta la felicità, altri la lasciano quando se ne vanno. Speriamo di averla portata e di averla anche lasciata”. Un messaggio di affetto e speranza per un reparto che, sotto la sua guida, ha saputo crescere e stringere un legame indissolubile con la città di Voghera.