Varzi scende in campo contro l’abbandono degli animali: il calcio locale rinnova il suo messaggio di responsabilità

VARZI Per il quarto anno consecutivo, il mondo del calcio locale si unisce per una partita che va ben oltre il rettangolo di gioco.

Calciatori, dirigenti e tifosi dell’A.S. Varzi sono scesi nuovamente in campo, uniti da un obiettivo comune e nobile: sensibilizzare l’opinione pubblica contro la piaga dell’abbandono degli animali, un fenomeno drammatico che purtroppo registra drammatici picchi proprio a ridosso del periodo estivo.

La campagna di sensibilizzazione ha preso vita attraverso una serie di immagini emozionanti che da alcuni giorni catturano l’attenzione e accendono il dibattito sui social network. Gli scatti ritraggono bambini e adulti stretti in un abbraccio caloroso con i propri amici a quattro zampe.

È un modo diretto ed empatico per comunicare un messaggio dall’alto valore civico, che supera i confini del tifo calcistico per abbracciare l’intera comunità. Le foto hanno subito suscitato una forte curiosità e unanime gradimento, intercettando la sempre maggiore sensibilità dell’opinione pubblica nei confronti della tutela e dei diritti degli animali domestici.

“I tesserati dell’A.S. Varzi, dai più piccoli delle squadre giovanili fino ai giocatori della prima squadra, ci hanno messo letteralmente la faccia – sottolineano calciatori e dirigenti del team granata -. L’obiettivo primario resta quello di dare una scossa alle coscienze, esortando le persone a smettere di sbarazzarsi dei propri animali in concomitanza con la partenza per le ferie. L’abbandono è una ferita che colpisce l’intera penisola, ma che purtroppo non risparmia il territorio dell’Oltrepo pavese. Per questo motivo abbiamo deciso di scendere in campo per sensibilizzare l’opinione pubblica.

A fare da eco a questa mobilitazione è lo slogan chiaro e d’impatto che campeggia sulla pagina Facebook ufficiale della squadra varzese: “Io non ti abbandono”. Una promessa di fedeltà e rispetto per ribadire che l’abbandono degli animali è, prima ancora che un problema sociale, una grave piaga culturale da sradicare definitivamente.

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