Venerdì 26 giugno Codevilla celebra il cinema dell’Oltrepò con “Quella striscia nel cielo”, il film di Marco Vaccari

CODEVILLA Una serata dedicata al cinema, alla cultura e alla valorizzazione del territorio. Venerdì 26 giugno, alle ore 20, la piazza antistante il Municipio di Codevilla ospiterà un nuovo appuntamento di “Oltrepò in scena”, la rassegna itinerante di cinema, storie e paesaggi realizzata nell’ambito del progetto sostenuto dal bando “Cultura in movimento” della Fondazione Monte di Lombardia.

L’evento prenderà il via con “Racconti DiVini e di Territorio”, un momento dedicato alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche locali. I partecipanti potranno degustare i vini dell’Azienda Agricola Montelio accompagnati dalle specialità della Griglieria Dal Griss e dai formaggi proposti da Arcalini Massimo.

A seguire spazio al cinema con un incontro speciale che vedrà protagonista Marco Vaccari, direttore artistico del Teatro San Babila di Milano, regista e interprete del film “Quella striscia nel cielo”. Insieme agli attori del cast, Vaccari racconterà al pubblico curiosità, aneddoti e retroscena legati alla realizzazione dell’opera.

All’imbrunire sarà quindi proiettato gratuitamente il film, una commedia indipendente costruita come un road movie che affronta con sensibilità, ironia e leggerezza il tema della disabilità psichica. La storia prende avvio da una rapina in banca compiuta da tre malviventi. Dopo il colpo, uno di loro, Mauro, rimane separato dai complici, dando vita a una serie di avventure e inseguimenti che si sviluppano nell’arco di tre giorni e tre notti.

Il progetto cinematografico affonda le proprie radici oltre vent’anni fa. Come raccontato dallo stesso Vaccari, la sceneggiatura iniziò a prendere forma nel 2000, attraversando negli anni diverse fasi di interruzione e ripresa. La svolta è arrivata nel 2021 con la fondazione della casa di produzione Orizzonti Srl, che ha consentito di avviare concretamente le riprese.

Particolarmente forte il legame tra il film e il territorio dell’Oltrepò Pavese, protagonista non soltanto come sfondo ma come elemento narrativo centrale. Gran parte delle scene sono state girate tra Codevilla, Voghera e Retorbido, trasformando il lungometraggio in una sorta di omaggio cinematografico alla terra d’origine del regista.

“Di base siamo stati a Codevilla, dove ci siamo appoggiati alle Cantine Montelio che ci hanno riservato un’accoglienza straordinaria. Le riprese sono durate 26 giorni: 24 in terra pavese e 2 in terra ligure. Penso di poter dire che il film rappresenta anche un omaggio a questi nostri luoghi”, ha spiegato Vaccari.

L’appuntamento si preannuncia come un’occasione speciale per scoprire un’opera profondamente legata all’identità dell’Oltrepò e per trascorrere una serata all’insegna del cinema di qualità, della convivialità e della promozione del territorio.

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