VOGHERA (PUBBLICITA’ ELETTORALE A PAGAMENTO) – Elezioni Comunali 24-25 maggio 2026.
Marina Azzaretti si ricandida: l’abbiamo incontrata per un’intervista.
Dottoressa Azzaretti, cosa ricorda con più piacere dei suoi 10 anni da “super assessore” per il Comune di Voghera dal 2010 al 2020?
“Beh, partiamo dall’inizio. Appena nominata assessore alla cultura nel 2010, con tanta emozione, ricordo di aver mantenuto un impegno, un desiderio che è cresciuto in me fin da quando ero piccola: quello di rivedere aperto il nostro Castello Visconteo. Un monumento così importante per la nostra città che era sempre rimasto chiuso, come una “cattedrale nel deserto” al contrario. Ebbene, l’ho riaperto. Sono riuscita, con grande impegno, a recuperare i fondi necessari grazie a progetti finanziati dalla Fondazione Cariplo — realizzati proprio da me — e sono riuscita a riaprirlo e a ridonarlo alla città. Dentro il castello ho organizzato tantissimi eventi a cui hannotantissimi eventi, durante i quali hanno potuto esibirsi scuole, associazioni di ogni tipo (culturali, sportive etc), ci sono state mostre fotografiche e moltissimi appuntamenti che duravano quasi tutto l’anno. Tutti gli anni, per gran parte dell’anno, il Castello era aperto ed era il vero cuore pulsante per la nostra città. Passiamo ad un altro ricordo. Beh, sicuramente l’impegno profuso per il recupero strutturale del Teatro Sociale. Infatti, è stato mio il progetto che ha permesso di ottenere dalla Fondazione Cariplo i primi 1.300.000 €; come assessore con delega al recupero del Teatro Sociale, ne ho seguito poi il restauro fino a fine mandato. Il Teatro è stato, appunto, riaperto il 27 ottobre 2018 e poi sono proseguiti i lavori, sempre con la nostra amministrazione di centrodestra, che hanno portato al completamento anche del loggione e del ridotto”.

Ci sono altri traguardi o ricordi di quel periodo che vorrebbe sottolineare?
“Beh, sicuramente i tantissimi eventi in Piazza Duomo, che hanno permesso ai cittadini di tornare a essere i veri proprietari dei nostri spazi aperti. Sono stati appuntamenti che hanno portato in piazza migliaia di persone, eventi che ho curato con enorme impegno, mettendoci molto di mio sia nella fase di progettazione che in quella di realizzazione concreta. Ma non mi sono fermata solo al centro: abbiamo animato diverse zone della città, da Piazza San Bovo al piazzale di fianco alla stazione, fino ai sagrati delle chiese, con tantissimi concerti. Vedere la nostra città così viva è stata una soddisfazione immensa e un grande risultato. Credo fermamente che si debba continuare su questa strada, assolutamente”.