BRONI Una storia familiare che diventa racconto collettivo e memoria di un’epoca in cui la televisione privata muoveva i primi passi in Italia. Sabato 16 maggio alle ore 17, nel ridotto del Teatro Carbonetti, Matteo Rizzi presenterà il libro “Il padre delle antenne. La storia di Franco Rizzi”, dedicato alla figura del padre, tra i protagonisti delle prime esperienze televisive indipendenti.
Il volume ripercorre la vicenda di Franco Rizzi, tecnico visionario e fondatore di Telemontepenice, nata a Pavia alla fine degli anni Settanta. Attraverso ricordi personali, aneddoti e ricostruzioni storiche, il libro restituisce il clima di una stagione in cui la televisione era ancora tutta da inventare, tra sperimentazione, soluzioni artigianali e una forte capacità di immaginare il futuro.
L’incontro si inserisce nella rassegna “Oltre i libri”, promossa dal Comune e dalla Biblioteca di Broni per portare all’attenzione del pubblico storie e autori capaci di raccontare passaggi significativi della cultura e della società italiana. A dialogare con l’autore sarà Edoardo Depaoli, mentre sono previsti i saluti istituzionali del sindaco Antonio Riviezzi.
Nel libro emerge non solo il percorso imprenditoriale di Franco Rizzi, ma anche un mondo fatto di antenne costruite sul campo, studi improvvisati e rapporti diretti con il pubblico, in un contesto in cui tecnologia e creatività procedevano di pari passo. Tra le pagine affiorano anche incontri e collaborazioni con personaggi dello spettacolo e dello sport che frequentarono gli studi televisivi pavesi, contribuendo a definire un’epoca di grande fermento.
Matteo Rizzi, nato nel 1976 a Pavia, lavora nel settore delle telecomunicazioni e affianca all’attività professionale un impegno in ambito culturale e istituzionale, che lo ha portato a ricoprire ruoli anche presso il Conservatorio Franco Vittadini e la Fondazione Teatro Fraschini.
L’appuntamento è a ingresso gratuito e rappresenta un’occasione per riscoprire una fase cruciale della comunicazione italiana attraverso la testimonianza diretta di chi l’ha vissuta da protagonista, partendo da un’esperienza locale per arrivare a un racconto di valore nazionale.