Il Tour Gastronomico delle Valli Borbera e Spinti celebra la 46ª edizione tra eccellenze culinarie e sfide del territorio

PALLAVICINO Nella suggestiva cornice del ristorante Casa Vicino di Pallavicino, si è svolta la presentazione ufficiale del Tour Gastronomico 2026 delle Valli Borbera e Spinti, giunto alla sua 46ª edizione. Un appuntamento che rappresenta una tradizione consolidata e profondamente radicata nel territorio, capace di coniugare promozione enogastronomica, identità locale e confronto con le istituzioni.

Con l’incontro inaugurale ha preso ufficialmente il via il calendario della manifestazione, che anche quest’anno sarà suddivisa in due momenti distinti, primavera e autunno. Saranno complessivamente 53 gli appuntamenti distribuiti nei fine settimana delle due stagioni: 17 in primavera e 36 in autunno, confermando la portata e la continuità di un’iniziativa che richiama ogni anno numerosi visitatori.

Ad aprire la serata è stato il presidente dell’Associazione Albergatori e Ristoratori Val Borbera e Spinti, Michele Negruzzo, che ha dato il benvenuto ai presenti ringraziando per il supporto le istituzioni e gli amministratori locali intervenuti. Tra questi, il presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi, il vicepresidente Vincenzo Demarte, il consigliere regionale Davide Buzzi Langhi e la vicepresidente dell’Unione Montana Terre Alte Ilaria Tinello, oltre ai rappresentanti dei comuni di Albera Ligure, Borghetto di Borbera, Cabella Ligure, Cantalupo Ligure, Carrega Ligure, Dernice, Grondona, Mongiardino Ligure, Roccaforte Ligure, Rocchetta Ligure e Vignole Borbera, e delle due Unioni Montane Terre Alte e Valli Borbera e Spinti.
Un ringraziamento è stato rivolto anche a chi contribuisce concretamente alla realizzazione del Tour, in particolare ad Adriano Giraudo per il prezioso lavoro fotografico sul territorio e ad Andrea Franzante per la progettazione e la stampa del materiale promozionale, insieme a tutti i sostenitori dell’iniziativa.

Le giornate gastronomiche rappresentano un momento fondamentale per i ristoratori, che possono raccontare il proprio lavoro nella valorizzazione delle materie prime locali trasformate in piatti di qualità, e per i visitatori, che hanno l’opportunità di scoprire e degustare prodotti del territorio attraverso ricette tradizionali e reinterpretazioni contemporanee.
La serata presso Casa Vicino ha offerto una dimostrazione concreta di questo spirito, confermando l’eccellenza enogastronomica delle valli e la capacità della cucina locale di fondersi con influenze esterne, creando un dialogo tra tradizione e contaminazione, in questo caso con richiami alla cultura gastronomica spagnola. Il locale, rilevato alcuni anni fa da una nuova gestione, ha raccolto l’eredità dello storico Albergo Ristorante Stevano, mantenendone vivo il valore.

Momento particolarmente significativo è stata la nomina di Renzo Stevano a presidente onorario dell’associazione. Figura storica e tra i fondatori nel 1978, Stevano ha guidato l’associazione per oltre vent’anni. La consegna della targa, avvenuta nei locali che per lungo tempo sono stati il suo luogo di vita e di lavoro, ha rappresentato un passaggio simbolico di grande valore, suggellato da un messaggio di profonda gratitudine per l’impegno e la passione dimostrati.

Nel corso della serata sono state inoltre consegnate targhe identificative ai locali associati, realizzate con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria e della Camera di Commercio, da esporre all’esterno delle strutture per renderle immediatamente riconoscibili come parte del circuito del Tour Gastronomico.

A comporre la rete del Tour Gastronomico 2026 sono 18 realtà del territorio, tra agriturismi, ristoranti, locande e pizzerie: Agriturismo Ca’ di Matt, Albergo Ristorante Capanne di Cosola, Albergo Ristorante Da Bruno, Albergo Ristorante Morando, Albergo Ristorante Ponte, Bar Italia, Casa Vicino, Foresteria La Merlina, La Locanda del Maggiociondolo, Locanda del Daino, Pizzeria Pietrino, Ristorante Belvedere, Ristorante La Pernice Rossa, Ristorante Parco Mongiardino, Ristorante Pizzeria Fondovalle, Ristorante Pizzeria Il Patio, Ristorante Pizzeria Locanda Pertuso e Risto-Pub Raviol Pub. Un insieme eterogeneo di strutture che rappresentano il cuore pulsante dell’iniziativa e il presidio dell’accoglienza nelle valli.

Accanto agli aspetti celebrativi, l’incontro ha rappresentato anche un’importante occasione per affrontare le criticità del territorio. L’associazione ha posto l’attenzione sulla viabilità, evidenziando la necessità di interventi su manutenzione, sicurezza e decoro delle strade, considerate il primo biglietto da visita per chi visita le valli. Sono stati sollevati anche i temi dei trasporti, con la richiesta di collegamenti più efficienti con l’alta valle, e della connettività digitale, ritenuta indispensabile per favorire sviluppo e permanenza.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai servizi essenziali, come sanità, scuola, banche e uffici postali, la cui progressiva riduzione incide negativamente sulla qualità della vita e contribuisce allo spopolamento. Da qui la richiesta di un’inversione di tendenza e di interventi concreti per garantire servizi fondamentali.

È stata inoltre sottolineata la necessità di misure di sostegno per le attività delle aree montane e considerate svantaggiate, con interventi su fiscalità, costi energetici e carburanti. Le strutture ricettive sono state definite veri e propri presidi del territorio, fondamentali per la sua tutela e valorizzazione.

Le istituzioni presenti hanno risposto illustrando le azioni intraprese e i progetti in corso, soffermandosi su interventi concreti e sulle prospettive future. Tra gli esempi citati, la rapida messa in sicurezza e riapertura della strada provinciale SP 140 nei pressi del Ponte della Castagna, a dimostrazione di un’attenzione concreta verso il territorio.

Il Tour Gastronomico delle Valli Borbera e Spinti si conferma così non solo come un evento dedicato al gusto, ma come un progetto di valorizzazione complessiva del territorio. Un’iniziativa che continua a crescere mantenendo saldo il legame con le proprie radici, capace di raccontare le valli attraverso i sapori e di rappresentare al tempo stesso un punto di riferimento per il dialogo tra comunità e istituzioni.

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