MILANO A Milano è stato presentato a Palazzo Lombardia l’accordo quadro tra Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo per lo sviluppo di progettualità sociali innovative a sostegno delle persone fragili e delle comunità locali. L’intesa punta a rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato attraverso un modello basato su coprogettazione, condivisione delle competenze e valutazione dell’impatto delle iniziative.
Il progetto prevede la creazione di un tavolo di coordinamento congiunto che avrà il compito di individuare, programmare e monitorare le azioni, con l’obiettivo di rendere le politiche sociali più efficaci e replicabili. L’accordo avrà validità fino al 30 aprile 2028 e si inserisce nel programma regionale di sviluppo sostenibile della XII legislatura.
Cinque gli ambiti individuati come prioritari. Il primo riguarda il senior housing, con la sperimentazione di nuovi modelli abitativi e di servizi per anziani autosufficienti, orientati a promuovere benessere, autonomia e invecchiamento attivo. Il secondo è quello della disabilità, con interventi mirati al rafforzamento delle reti territoriali e al sostegno dei progetti di vita indipendente, anche in linea con la recente normativa nazionale.
Il terzo ambito riguarda il disagio giovanile, con azioni di prevenzione del disagio psicologico, contrasto a bullismo e cyberbullismo e sostegno all’inclusione sociale degli adolescenti. Il quarto è dedicato all’innovazione sociale nel Terzo Settore, con l’obiettivo di potenziare competenze manageriali e digitali degli enti e favorire la nascita di nuovi servizi. Il quinto ambito riguarda l’educazione finanziaria, rivolta in particolare a persone in condizione di fragilità economica o a rischio esclusione sociale, per rafforzare autonomia e consapevolezza nella gestione delle risorse.
«Con questo accordo innovativo e primo nel suo genere rafforziamo una visione di welfare che mette al centro la persona e il suo progetto di vita, promuovendo alleanze strategiche tra istituzioni e soggetti privati responsabili – ha dichiarato l’assessore regionale Elena Lucchini –. I cinque ambiti individuati rispondono a bisogni reali e prioritari dei territori e ci permettono di sperimentare soluzioni innovative, concrete e replicabili. Regione Lombardia continua a investire sulla coprogettazione e sul Terzo Settore per ridurre le disuguaglianze e accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita».
Per Intesa Sanpaolo è intervenuto Jacques Moscianese, Executive Director Institutional Affairs, che ha sottolineato come l’accordo rappresenti un approccio innovativo volto a creare sinergie tra istituzioni e sistema bancario. La banca ha ricordato anche il ruolo della struttura interna “Intesa Sanpaolo per il Sociale”, dedicata al contrasto della povertà e alla riduzione delle disuguaglianze, con un investimento complessivo previsto nel piano industriale 2026-2029 di un miliardo di euro destinato al sociale.
L’accordo segna quindi un passaggio significativo verso un modello di welfare più integrato, in cui pubblico e privato collaborano stabilmente per rispondere ai nuovi bisogni sociali, con l’obiettivo di generare soluzioni concrete, sostenibili e di lungo periodo per il territorio lombardo.
(Fonte Lombardia notizie)