Broni celebra la Liberazione con una settimana di eventi tra memoria, cultura e comunità

BRONI – Non una sola giornata, ma un intero percorso condiviso che abbraccia linguaggi e generazioni diverse: la città si prepara a vivere una “Settimana della Liberazione”, un calendario ricco di appuntamenti pensato per coinvolgere l’intera comunità nel significato più profondo del Festa della Liberazione.

Il programma, costruito dal Comune insieme all’ANPI – sezione di Broni “Libero Colombi” – e con la partecipazione di associazioni, scuole, realtà culturali e del Teatro Carbonetti, intreccia momenti istituzionali, iniziative educative e proposte culturali. Un lavoro corale che punta a mantenere viva la memoria storica rendendola accessibile e significativa anche per le nuove generazioni.

«Il 25 Aprile rappresenta una delle date più alte della nostra storia civile – sottolinea il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – perché richiama il valore della libertà riconquistata, della democrazia e del sacrificio di chi ha lottato contro il nazifascismo». Un messaggio che guarda al presente, indicando nei principi di partecipazione, pace e responsabilità collettiva un’eredità ancora attuale.
Il momento centrale sarà sabato 25 aprile.

La mattinata si aprirà in piazza Garibaldi con il ritrovo dei partecipanti, seguita dalla Santa Messa in Basilica e dal corteo cittadino, che attraverserà i luoghi simbolo della memoria con la deposizione delle corone d’alloro al Monumento ai Caduti e al Monumento alla Resistenza. Interverranno, oltre al sindaco, il presidente della sezione locale dell’ANPI, Ernesto Bongiorni, e la vicepresidente provinciale Samantha Bisio, alla presenza delle scuole cittadine e del Liceo Golgi. Ad accompagnare la cerimonia sarà il Complesso bandistico bronese.

Nel pomeriggio, spazio alla tradizionale camminata della Resistenza lungo il percorso Broni-Cigognola, con ritrovo a Villa Nuova Italia. In questa occasione verrà anche inaugurata una targa legata al progetto “In viaggio da Marzabotto all’Oltrepò Pavese”, realizzato dagli studenti dell’Istituto comprensivo di Casteggio, a testimonianza di un impegno concreto nella trasmissione della memoria storica.

La giornata si concluderà in serata al Teatro Carbonetti con lo spettacolo “Le canzoni che hanno unito l’Italia”, un appuntamento gratuito che unisce musica e racconto, trasformando il palcoscenico in uno spazio di memoria condivisa.
«Abbiamo voluto costruire un programma che accompagnasse il significato della Festa della Liberazione attraverso forme diverse – evidenzia il consigliere delegato alla cultura Edoardo Depaoli – con l’obiettivo di proporre non solo una commemorazione, ma un percorso di riflessione e partecipazione».

Ad aprire e chiudere la settimana saranno due eventi culturali alla Sala Campora del Polo culturale di via Matteotti. Domenica 19 aprile andrà in scena “Partigianeide. Storie di resistenze personali e collettive”, lettura scenica di Marco Bianciardi a cura dell’associazione Officina delle buone idee, mentre domenica 26 aprile sarà la volta di “Monumenti dedicati alla resistenza”, spettacolo ideato da Daniela Gistella.

Una proposta articolata che trasforma il ricordo in esperienza viva, capace di unire istituzioni, cittadini e nuove generazioni nel segno di una memoria che continua a parlare al presente.

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