VOGHERA Ieri sera il Teatro Valentino Garavani di Voghera ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico in occasione della cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Letterario Nazionale dedicato a Alberto Arbasino, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio. La sala gremita e l’attenzione degli spettatori hanno reso ancora più intensa una serata all’insegna della letteratura, del confronto e della valorizzazione dei talenti.
A essere premiato nella sezione nazionale è stato Damiano Michieletto, riconosciuto per una scrittura capace di attraversare linguaggi e generazioni con uno sguardo contemporaneo e profondo. Accanto a lui, grande spazio è stato riservato ai giovani con il Premio Scuole, che ha visto protagonisti gli studenti del Liceo Galilei Jean Paul Cerutti, Chiara Marchetti, Chiara Plazzi e Francesco Plazzi, autori di un lavoro di gruppo apprezzato per intelligenza e sensibilità nell’interpretare il pensiero arbasiniano. Un riconoscimento è andato anche agli alunni dell’Istituto Pascal, destinatari dei complimenti della giuria per il percorso svolto.

Determinante il contributo del direttore artistico Massimiliano Finazzer Flory, che ha guidato un progetto capace di coinvolgere attivamente le scuole, portando sul palcoscenico una rilettura attuale dell’opera “L’anonimo lombardo” e trasformando la cultura in un’esperienza viva e accessibile per le nuove generazioni.
A garantire il prestigio della manifestazione è stata anche la giuria presieduta da Giorgio Montefoschi, affiancato da Andrea Cortellessa, Alessandro Masi, Raffaele Manica, Michele Masneri ed Elisabetta Rasy.
Nel corso della serata è intervenuta anche il sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli, che ha voluto sottolineare il valore dell’iniziativa e la forte partecipazione della comunità: “Ieri sera il Teatro Valentino Garavani ha vissuto un momento di straordinaria partecipazione e qualità culturale, con un pubblico numeroso e attento che ha reso ancora più significativa la cerimonia. A tutti coloro che hanno scelto di esserci, il mio più sincero grazie: la vostra presenza è il segno concreto di una comunità che crede nella cultura come spazio condiviso, vivo, capace di generare dialogo e futuro”.

Un ringraziamento è stato inoltre rivolto agli enti sostenitori, tra cui Fondazione Cariplo, ASM Voghera e Gulliver, il cui contributo ha permesso la realizzazione di un evento in costante crescita.
La serata ha così ribadito il ruolo di Voghera come punto di riferimento nel panorama culturale nazionale, nel segno dell’eredità intellettuale di Alberto Arbasino e della sua capacità di parlare ancora al presente, coinvolgendo nuove generazioni e rafforzando il legame tra cultura e comunità.