VARZI La tradizione teatrale locale torna protagonista a Varzi con il ritorno della commedia dialettale varzese, un appuntamento atteso che unisce cultura, memoria e spirito di comunità. L’iniziativa prevede due spettacoli in programma venerdì 10 e sabato 11 aprile 2026 alle ore 21.15, ospitati nel salone della Fondazione San Germano Onlus.
Sul palco salirà la compagnia teatrale amatoriale di Varzi Viva, diretta da Fiorenza Lanfranchi, che porterà in scena lo spettacolo “Dar Caplè’ ugh n’è ed tut i genor”. Si tratta della dodicesima rappresentazione in dialetto varzese firmata dalla regista, un lavoro che affonda le radici nella memoria collettiva del territorio.
La commedia rievoca infatti personaggi e situazioni della Varzi degli anni Sessanta, osservati con lo sguardo curioso e attento di una giovane ragazza, capace di coglierne le sfumature più ironiche e autentiche. Attraverso episodi di vita quotidiana, prende forma il ritratto di una comunità vivace, coesa e genuina, dove anche l’invadenza si trasforma in elemento di umanità e condivisione. A fare da sfondo, il ricordo del trenino Voghera-Varzi, simbolo di un’epoca e di un ritmo di vita ormai scomparso.
L’evento è organizzato dall’associazione Varzi Viva in collaborazione con Artemusica, con il patrocinio del Comune di Varzi, della Fondazione San Germano Onlus, di ATS Pavia e della Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese. L’iniziativa rientra inoltre in un progetto dedicato all’invecchiamento attivo promosso da Regione Lombardia, con una particolare attenzione alla partecipazione degli over 65, per i quali sono stati riservati posti gratuiti in entrambe le serate.
I biglietti sono disponibili in prevendita presso la cartoleria Deglialberti Silvana, mentre eventuali posti residui potranno essere acquistati direttamente in teatro prima degli spettacoli. L’ingresso è a posto unico con offerta libera, a conferma dello spirito inclusivo dell’iniziativa.
Accanto all’attività teatrale, l’associazione Varzi Viva continua il proprio impegno sul territorio anche attraverso la campagna di tesseramento 2026 e la promozione del 5 per mille, strumenti fondamentali per sostenere progetti culturali e sociali locali.
Un lavoro costante che punta a mantenere vive le tradizioni e a rafforzare il senso di appartenenza della comunità, coinvolgendo cittadini di tutte le età.