Romagnese celebra il Triduo Pasquale tra processioni, falò e tradizioni popolari: tre giorni di fede e comunità nel cuore dell’Alta Val Tidone

ROMAGNESE Torna a Romagnese un appuntamento molto sentito nel Comune dell’alta Val Tidone: la celebrazione del “Triduo pasquale”, vale a dire una serie di eventi che animeranno le vie e le frazioni del borgo da giovedì 2 a sabato 4 aprile, in occasione delle festività pasquali. Romagnese è infatti uno dei pochissimi borghi in Italia ad aver mantenuto viva la tradizione del triduo pasquale, che rappresenta sempre un momento molto partecipato per la popolazione del borgo.

Giovedì 2 aprile si aprono i battenti intorno alle ore 20, dopo la messa del giovedì santo, con la tradizionale processione dalla chiesa parrocchiale di Romagnese all’oratorio di Casa Picchi, con la rappresentazione in scena durante la processione di momenti legati agli aspetti più “storici” della Pasqua.

Particolare interessante della processione è la presenza di un individuo completamente anonimo incappucciato a portare la croce come apri fila. Si prosegue venerdì 3 aprile, con la celebrazione religiosa in Chiesa intorno alle 20 e, a seguire, la Via Crucis per le vie del borgo il tutto accompagnato dai falò organizzati nelle varie frazioni del borgo da parte dei frazionisti, che creano un effetto ottico a dir poco magico alla celebrazione.

Sabato 4 aprile, vigilia di Pasqua, andrà in scena il tradizionale momento di canti popolari della “Galina Grisa”, evento che raccoglie decine e decine di cantori e musicisti sia del borgo che da fuori che, organizzati in quattro squadre, a partire dalle 17 circa in piazza del municipio faranno tappa in tutte le frazioni di Romagnese.

“Il Triduo Pasquale, per noi di Romagnese, rappresenta un momento solenne – spiega il sindaco Manuel Achille -, sicuramente uno dei più sentiti dell’anno. Teniamo fortemente alle nostre tradizioni e quella di questo periodo rappresenta una delle più caratteristiche che abbiamo. Il fatto che il Triduo sia molto sentito nel nostro borgo è un aspetto molto, perché significa che i nostri compaesani credono fortemente e con passione alle proprie tradizioni ed origini, specie in questa serie di eventi che il tempo non ha mai scalfito e che rimarranno ben salde nel nostro futuro e nelle prossime generazioni”.

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