Controlli ad alto impatto tra Voghera e Codevilla: lavoratori in nero, carenze igieniche e gravi violazioni sulla sicurezza, sospese due attività

VOGHERA Un’operazione di controllo straordinaria ha interessato nelle scorse ore il territorio dell’Oltrepò pavese, in particolare tra Voghera e Codevilla, dove i Carabinieri della Compagnia di Voghera hanno condotto un servizio coordinato ad “Alto Impatto” con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Pavia e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Cremona. L’attività ha portato alla luce numerose irregolarità in due locali della zona, tra violazioni delle norme igienico-sanitarie, lavoratori impiegati senza contratto e gravi mancanze sul fronte della sicurezza sul lavoro.

Il primo intervento è stato effettuato in un locale di Voghera, dove i militari del NAS hanno riscontrato diverse criticità dal punto di vista sanitario. Durante l’ispezione sono emerse evidenti carenze igieniche e la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo previste dal manuale HACCP.

Per queste violazioni sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 3.000 euro, di cui 1.000 euro per le condizioni igieniche non conformi e 2.000 euro per l’assenza delle corrette procedure di gestione e controllo degli alimenti.

Situazione decisamente più grave quella emersa nel secondo locale controllato a Codevilla, gestito da due diverse società. Qui i controlli congiunti hanno evidenziato numerose irregolarità sia sotto il profilo sanitario sia sotto quello lavorativo e della sicurezza, portando alla sospensione dell’attività imprenditoriale.

Per quanto riguarda la normativa alimentare, i NAS hanno contestato ulteriori inadempienze legate al manuale HACCP, elevando una sanzione di 2.000 euro e imponendo l’obbligo di adeguamento entro sette giorni. In caso contrario, è prevista un’ulteriore sanzione di pari importo.

L’intervento del Nucleo Ispettorato del Lavoro ha invece fatto emergere una serie di violazioni particolarmente gravi. Nel locale sono stati scoperti quattro lavoratori impiegati irregolarmente, circostanza che ha comportato l’immediata sospensione dell’attività e sanzioni amministrative che sfiorano i 20.000 euro.

Le verifiche hanno inoltre messo in evidenza numerose carenze in materia di sicurezza sul lavoro. Tra queste l’assenza del Piano di Emergenza ed Evacuazione, la mancata formazione dei dipendenti, l’omissione delle visite mediche obbligatorie e, in un caso, persino la mancanza della cassetta di pronto soccorso.

È stata inoltre accertata la presenza di un sistema di videosorveglianza installato senza le necessarie autorizzazioni, in violazione dello Statuto dei lavoratori.

Per queste gravi violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro prevista dal decreto legislativo 81 del 2008, i datori di lavoro sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria di Pavia e sono state elevate sanzioni complessive per circa 66.000 euro.

Nel corso delle operazioni i Carabinieri hanno inoltre proceduto all’identificazione di tutti i clienti e dei dipendenti presenti nei due esercizi. L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli predisposto dall’Arma sul territorio pavese con l’obiettivo di contrastare il lavoro sommerso e garantire il rispetto delle norme a tutela della salute pubblica e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

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