A Bressana Bottarone i Carabinieri incontrano gli studenti dell’Istituto Comprensivo per parlare di legalità, bullismo e uso consapevole dei social network


BRESSANA BOTTARONE Un momento di dialogo diretto tra istituzioni e giovani studenti si è svolto nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo di Bressana Bottarone, dove i Carabinieri della locale stazione hanno incontrato le classi quinte della scuola primaria e tutte le classi della scuola secondaria di primo grado.

L’iniziativa, promossa dalla dirigente scolastica Chiara Montagna, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui temi della legalità e della responsabilità individuale.
All’incontro ha preso parte anche il comandante della Stazione dei Carabinieri di Bressana Bottarone, maresciallo capo Antonio Berardino, che insieme ai suoi collaboratori ha guidato un dialogo aperto con gli studenti. Non si è trattato di una lezione tradizionale, ma di un momento di confronto autentico, nel quale i ragazzi hanno potuto porre domande, esprimere dubbi e condividere riflessioni su questioni che toccano da vicino la loro quotidianità.

Tra i temi affrontati figurano il bullismo, le discriminazioni e l’uso consapevole dei social network, fenomeni sempre più presenti nella vita dei più giovani e che richiedono attenzione e consapevolezza. Gli interventi dei Carabinieri hanno cercato di fornire ai ragazzi strumenti concreti per comprendere meglio le conseguenze di determinati comportamenti e per sviluppare un maggiore senso di responsabilità nei confronti degli altri e della comunità.

Particolarmente significativo è stato anche il confronto con il corpo docente dell’istituto, con cui nel tempo si è consolidata una collaborazione costante. Il dialogo tra scuola e Arma dei Carabinieri rappresenta infatti un elemento fondamentale per individuare e prevenire possibili criticità legate all’età adolescenziale, rafforzando al tempo stesso il percorso educativo degli studenti.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Arma dei Carabinieri nel promuovere la cultura della legalità tra i più giovani. La tutela delle nuove generazioni, infatti, resta una priorità per l’istituzione, nella convinzione che la sicurezza e il benessere di una comunità si costruiscano soprattutto attraverso l’educazione, il rispetto delle regole e la formazione di cittadini consapevoli.

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