I Comuni esclusi dalla Legge della Montagna potranno avere fondi direttamente da Regione Lombardia

VARZI – I comuni montani esclusi dalla ‘Legge della Montagna’ che sarà varata in questi giorni su proposta del ministro Roberto Calderoli potranno trovare sostegno economico direttamente da Regione Lombardia. Tirano un sospiro di sollievo i sindaci dei comuni di Godiasco Salice Terme, Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo e Montalto Pavese esclusi dai finanziamenti in quanto con una quota altimetrica non sufficienti per poter rientrare nei parametri previsti dalla legge. Questi Comuni, comunque, resteranno a pieno titolo nella Comunità montana dell’Oltrepo varata nel 1979 da Regione Lombardia. La legge prevede incentivi economici, fiscali e sociali (scuola, sanità, smart working, giovani imprenditori, agricoltura) per contrastare lo spopolamento, finanziati da un fondo dedicato di 200 milioni di euro annui per il 2025-2027.

“Stiamo lavorando – sottolinea il ministro Calderoli – per portare questo decreto al primo Consiglio dei ministri utile. Le questioni socio-economiche verranno prese in considerazione da un secondo decreto che stiamo già predisponendo e che approfondirà con ulteriore precisione chi, tra i Comuni riconosciuti come montani, ha diritto a ricevere i contributi previsti dalla legge. Comprendo l’amarezza degli esclusi, come comprendo anche pari amarezza da parte di quei Comuni di alta montagna che hanno visto l’inserimento anche di realtà vicine ai 300 metri. I nuovi parametri – conclude il ministro – sono la fine di un percorso che con gli enti territoriali abbiamo condiviso il più possibile. Inoltre non esiste alcun ‘taglio secco’, visto che una parte delle risorse spetterà comunque alle Regioni e potranno utilizzarle in piena autonomia. Le Regioni avranno la facoltà di poter destinare la quota regionale anche ai Comuni esclusi dall’elenco nazionale”. 

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