OLIVA GESSI – Tra i protagonisti delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 c’è anche Valentina Mazzocchi, vice sindaca di Oliva Gessi. E’ a Cortina come volontaria al villaggio olimpico e si occupa dell’accoglienza degli atleti e degli eventi. “La passione per gli sport invernali me l’ha trasmessa mio padre fin da piccola. Crescendo nel mito di Tomba e della Compagnoni – dice Mazzocchi -, le domeniche passate a guardare le gare con mio padre erano un appuntamento fisso. Grazie ai suoi racconti sulla Valanga Azzurra e su Gustav Thöni, ho imparato ad amare non solo la competizione, ma anche la grande storia dello sci italiano”.
Perchè ha deciso di scendere in campo alle Olimpiadi? “Il mio desiderio di diventare volontaria nasce da un ‘debito’ di vent’anni fa. Le Olimpiadi di Torino 2006 – racconta Valentina Mazzocchi – sono state le prime che ho seguito interamente: nonostante sia passato tanto tempo, porto ancora nel cuore ogni istante, dalla cerimonia di apertura alle gare più iconiche. All’epoca avrei voluto immensamente farne parte, ma non fu possibile perché ero una ragazzina. Oggi, con i Giochi che tornano in Italia, non volevo più essere solo una spettatrice davanti alla Tv: sentivo il bisogno di viverle dall’interno e dare il mio contributo”.
Da Oliva Gessi a Cortina: una bella soddisfazione… “Arrivo da Oliva Gessi, dove ricopro anche la carica di vicesindaca. Dico sempre, per scherzo, che è la capitale del mondo, ma nel mio cuore è proprio così! Il volontariato fa parte della mia vita da sempre: mi impegno per il mio paese e sono attiva nel Fai nell’associazione Oltrepavia. Quando si è presentata l’occasione di questo evento così importante per l’Italia, non ho avuto dubbi: volevo esserci, dare una mano e vivere da vicino un momento che darà prestigio a tutto il nostro Paese. Il momento più bello delle Olimpiadi – conclude la vice sindaca di Oliva – è stata la Cerimonia d’apertura. Come volontaria ho avuto il privilegio di esserci, ma l’emozione è stata così forte che non sono riuscita a trattenere le lacrime. Vedere a San Siro Bergomi e Baresi portare insieme la fiaccola è stato l’inizio di un brivido continuo. Ma il cuore mi è esploso quando ho visto Gustav Thöni con la fiamma olimpica a Cortina”.