VOGHERA – La città di Voghera sarà presente alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, che prenderanno il via venerdì, grazie al maresciallo capo dei carabinieri Matteo Lavezzari. Già da alcuni giorni Lavezzari si trova a Bormio, in Valtellina, in qualità di responsabile dei carabinieri sciatori impiegati nella tutela dell’ordine e sicurezza pubblica. Ed è già stato protagonista sulla pista ‘Stelvio’, quella dove si disputerà la discesa libera maschile a Bormio, durante il passaggio delle fiamma olimpica avvenuta qualche giorno fa. Matteo Lavezzari, vogherese doc, ha 47 anni. Oggi maresciallo capo dei Carabinieri, si è arruolato nell’arma nel 1998. Ha conseguito la laurea in scienze della comunicazione a Ferrara.
Investigatore per anni per le più grandi operazioni contro i sinti piemontesi con diversi riconoscimenti, Lavezzari è stato premiato anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel 2009 mentre è stato insignito del titolo di Cavaliere alla Repubblica nel 2018. Lavezzari, da ben 5 anni, è responsabile dei carabinieri sciatori del comprensorio sciistico della Monte Rosa Ski (che comprende località blasonate come Gressoney e Champoluc) dopo un passato in diversi comprensori sciistici piemontesi.
E’ stato anche campione nello sci interregionale per l’Arma dei Carabinieri nel 2014. Per alcuni anni ha fatto parte della compagnia carabinieri di Venaria Reale (To) è stato nominato Cavaliere della Repubblica «per avere partecipato a operazioni di lotta alla criminalità organizzata legate ai nomadi e ai suoi traffici tra Piemonte e Lombardia». Anche il comune di Val di Nizza, dove il maresciallo trascorre le vacanze estive (la madre è originaria del paese), per l’occasione aveva consegnato una targa ricordo al maresciallo. «A Matteo Lavezzari – si legge nella dedica scritta dal sindaco Franco Campetti – in segno di gratitudine per l’attenzione manifestata nei confronti del nostro comune, sempre attento ai bisogni dei compaesani, offrendo competenza e sostegno, con sensibilità e lungimiranza». Fino alla fine delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 il maresciallo sarà a Bormio, proprio lungo la pista Stelvio divenuta famosa anche per i mondiali di sci di Bormio del 1985 e 2005 per garantire la sicurezza di questo evento che richiamerà in Lombardia migliaia di persone.