SANTA MARGHERITA DI STAFFORA – Torna anche quest’anno la giornata nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti tipici della stagione invernale in montagna, organizzata dal Club Alpino Italiano e dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. L’iniziativa, che nel 2026 giunge alla ventiseiesima edizione, conferma il nome adottato lo scorso anno, “Sicuri in montagna d’Inverno”, per rappresentare la crescente varietà di attività praticate nella stagione fredda e l’evoluzione delle criticità legate alle mutate condizioni ambientali. L’appuntamento è fissato per domenica 18 gennaio e coinvolgerà oltre 30 località alpine e appenniniche in diverse regioni italiane. In provincia di Pavia si terrà a Pian del Poggio, nel comune di Santa Margherita di Staffora. La giornata sarà dedicata alla prevenzione degli incidenti tipici dell’inverno, con particolare attenzione alla valutazione delle condizioni nivometeorologiche, alla gestione del freddo e dell’ipotermia, alle scivolate su neve e ghiaccio, agli incidenti su cascate di ghiaccio e al rischio valanghe con le tecniche di autosoccorso.
Una novità dell’edizione 2026 sarà la distribuzione di card informative in formato tascabile, pensate per essere conservate nel portafoglio e contenenti indicazioni essenziali per la sicurezza in montagna, i numeri di emergenza e le regole di comportamento in caso di incidente. «Questa stagione invernale oramai avviata – spiega Elio Guastalli, responsabile del progetto “Sicuri in Montagna” a livello nazionale e che guida il Soccorso Alpino Pavia-Oltrepo – dimostra, ancora una volta, innevamenti irregolari lontani dalle nostre aspettative, tanto che la neve “la si va a cercare dove c’è”. Questa smania, a volte, è difficile da controllare e rischia di offuscare l’indispensabile valutazione preventiva dei pericoli oggettivi e dei rischi sostenibili – dice ancora Guastalli – per effettuare un’escursione in ragionevole sicurezza. Non dimentichiamo poi che oltre al problema legato alle valanghe c’è molto altro che preoccupa: noi vogliamo tenere alta l’attenzione anche per gli incidenti su cascate di ghiaccio, per i problemi legati all’ipotermia, per le scivolate su terreno ghiacciato perché, in base agli interventi di soccorso, queste casistiche sono paradossalmente più preoccupanti delle valanghe”.
“Negli ultimi anni – conclude Guastalli – si registra un uso sempre più diffuso di strumenti digitali – dai social alle app di navigazione outdoor, fino all’intelligenza artificiale – che vengono utilizzati per programmare le uscite. Questi strumenti, pur rappresentando un supporto utile, spesso
propongono itinerari non adeguati al livello dell’escursionista o non tengono conto delle condizioni invernali reali, della stagionalità e delle tempistiche sostenibili. La sicurezza rimane invece strettamente legata alla preparazione personale, alla capacità di valutare le proprie competenze, alla conoscenza dei pericoli specifici dell’inverno e all’equipaggiamento adeguato”. L’appuntamento è per domenica 18 gennaio a partire dalle 9 a Pian del Poggio.