CECIMA – Nasce il primo digestivo della Valle Staffora. Un amaro interamente prodotto con erbe e piante aromatiche della fascia collinare e montana dell’Oltrepo. A proporlo sono quattro giovani che dall’aprile del 2024 gestiscono l’agriturismo Campalbino a Cecima. Quattro amici, Luca Meisina, Filippo Prè, Alessandro e Daniele Volpe, che con l’obiettivo di proporre un digestivo diverso da quello che si trova solitamente negli altri locali, hanno deciso di mettere insieme la maggior parte delle erbe e piante che nascono in valle dando vita a questo nuovo prodotto: “Amaro alle erbe Campalbino” dal nome della località di Cecima dove hanno il proprio agriturismo.
E così oltre a proporre ai propri clienti i prodotti della terra oltrepadana sono andati alla ricerca di un prodotto diverso dai classici amari che si trovano sul mercato. Di qui l’idea di crearne appositamente uno con quello che le colline dell’Oltrepo offrono. Ed è nato così l’amaro Campalbino. “L’amaro Campalbino è un infuso di erbe e spezie che nasce dalla volontà di offrire ai clienti del nostro agriturismo, un piacevole fine pasto – sottolinea Luca Meisina, uno dei titolari -. La caratterizzazione di questo prodotto, lo rende unico. Una ricetta elaborata dopo diverse prove ed assaggi, che si compone di 21 ingredienti per la maggior parte proveniente dalla fascia collinare e montana della nostra valle”.
“Tra cui menta, maggiorana, salvia, dragoncello, alloro, lavanda, finocchietto, melissa, camomilla, chiodo di garofano, cannella, anice stellato e liquirizia. Si tratta di un amaro molto digestivo – spiega ancora Meisina -, può essere servito a temperatura ambiente, ma è estremamente piacevole bevuto freddo. La scelta delle essenze fresche e secche, non è casuale: gli ingredienti hanno tutte proprietà digestive e rilassanti, che rendono questo prodotto molto apprezzato. La gradazione media e il corretto grado di zuccheri fanno emergere molto bene tutte le singole essenze vegetali di cui è composto. Si può degustare alla fine del pasto, ma si può anche acquistare nella bottega dell’agriturismo”.