Voghera diventa un museo a cielo aperto con “Cose Molto Italiane”, il nuovo percorso diffuso dedicato alle icone del Made in Italy

VOGHERA Il centro di Voghera si prepara a trasformarsi in un grande museo a cielo aperto grazie a “Cose Molto Italiane – Il Museo Diffuso del Made in Italy”, il progetto ideato dalla giornalista e scrittrice vogherese Camilla Sernagiotto e promosso dal Comune in collaborazione con l’associazione culturale Gli In-Soliti Creativi. Un’iniziativa unica nel suo genere, definita dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso come opera di “una vera biografa del Made in Italy”, capace di unire cultura, memoria e identità nazionale in un percorso urbano diffuso.

L’inaugurazione è in programma lunedì 8 dicembre alle ore 11 in Vicolo Gioacchino dall’Isola, accanto al Teatro Valentino Garavani. Dopo il taglio del nastro, le 11 bacheche espositive verranno posizionate sotto i portici di Piazza del Duomo, dove resteranno visitabili, mentre l’apertura sarà accompagnata da un buffet di assaggi italiani aperto alla cittadinanza. Le bacheche, costruite interamente nella falegnameria della Casa Circondariale di Voghera, custodiranno 66 icone del Made in Italy, dalle confezioni storiche di Olivetti al Borotalco Roberts, dalle carte Modiano alla pasta Barilla, passando per penne Aurora, Pongo, Crystal Ball, Pastiglie Leone, brillantina Linetti e le eccellenze vogheresi Coccoina e cucitrice Zenith. Parallelamente, quasi cento negozi del centro hanno messo a disposizione le proprie vetrine trasformandole in micro-installazioni dedicate agli oggetti simbolo della cultura materiale italiana.

«Cose Molto Italiane è molto più di una mostra: è un progetto culturale che unisce memoria, creatività e comunità, trasformando Voghera in un museo a cielo aperto capace di raccontare la storia del nostro Paese attraverso oggetti che appartengono alla vita di tutti» sottolinea il sindaco Paola Garlaschelli, che parla di un’iniziativa capace di generare coesione e identità. «Ringrazio di cuore Camilla Sernagiotto per aver portato nella sua città un’idea così forte, innovativa e generosa. Nelle vetrine saranno illuminati anche brand locali noti in tutto il mondo, che appartengono alla nostra storia e alla nostra identità».

Un entusiasmo condiviso anche dall’assessore al commercio Maria Cristina Malvicini, che mette in luce la sinergia tra cultura e attività economiche: «Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come cultura e commercio possano camminare insieme rafforzandosi reciprocamente. La grande risposta dei nostri operatori testimonia la volontà del centro città di essere protagonista di un percorso che valorizza il Made in Italy e porta energia nuova nelle vie di Voghera. È un modello virtuoso che racconterà anche la vitalità del nostro centro storico».

L’associazione Gli In-Soliti Creativi, partner organizzativo dell’iniziativa, guarda alla mostra come a un omaggio al genio italiano. «Per un mese celebreremo le eccellenze italiane riconosciute nel mondo non solo per la qualità dei prodotti, ma per la bellezza del packaging» spiega la presidente Simona Panigazzi. «Sono confezioni capaci di parlare al cuore, opere di straordinario marketing che ci accompagnano da generazioni, cariche di ricordi, futuro e valori. Un tributo alla coraggiosa creatività italiana».

Profondamente legata alle sue radici, Camilla Sernagiotto vive questo progetto come un vero sogno che prende forma nella sua città. «Sono davvero emozionatissima perché questo progetto trasformerà il centro della mia amata Voghera nel primo museo del Made in Italy, un museo diffuso che porta cultura, turismo, commercio e un circolo virtuoso per tutta la città» racconta la curatrice. «È un format innovativo, un museo all’aperto, accessibile a tutti e integrato nella vita urbana. Mi auguro che le 11 bacheche e le tantissime vetrine coinvolte possano attirare visitatori, famiglie, scolaresche e appassionati, accompagnandoli alla scoperta delle bellezze di Voghera e delle storie straordinarie racchiuse nei prodotti che hanno segnato la cultura italiana». Sernagiotto ricorda anche l’importante lavoro svolto nel carcere cittadino: «Il progetto nasce nella falegnameria della Casa Circondariale, intrecciando cultura, inclusione sociale e manualità. Non sarebbe stato possibile senza il sostegno di tante persone, dal sindaco ai volontari, dagli operatori del carcere agli artigiani che hanno realizzato le bacheche con dedizione».

Le 11 bacheche diventano così capitoli di una narrazione che attraversa decenni di innovazione e costume, restituendo attraverso forme, colori e ricordi l’evoluzione dell’immaginario collettivo italiano. A completare il percorso, la lunga lista di vetrine coinvolte – da via Emilia a via Cavour, da piazza Duomo a via Plana – che crea un itinerario diffuso e partecipato, simbolo di una città che decide di raccontarsi attraverso la sua storia e quella di un Paese intero.

“Cose Molto Italiane” non è soltanto una mostra, ma un gesto d’amore verso Voghera e verso il patrimonio culturale italiano. Un percorso che unisce creatività, tradizione, comunità e artigianato in un’esperienza aperta a tutti, pronta a portare nel cuore dell’Oltrepò una nuova energia fatta di memoria condivisa e orgoglio nazionale.

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