Saranno riqualificati i tre laghetti del Giardino Alpino di Pietra Corva con una spesa di 100 mila euro

ROMAGNESE – Saranno riqualificati i tre laghetti del Giardino Alpino di Pietra Corva. Il Comune di Romagnese, infatti, si è aggiudicato un importante misura di intervento direttamente da Regione Lombardia. Infatti, nell’ambito del bando “Bacini Idrici” del 2023, vi è stato un ulteriore scorrimento della graduatoria da parte di Regione, che ha portato al finanziamento di altri diciotto comuni in Lombardia, compreso Romagnese, che si è aggiudicato un contributo di 99.900 euro per la riqualificazione completa dei tre laghetti che sono siti all’interno del Giardino Botanico di Pietra Corva. Un risultato importantissimo, voluto fortemente dall’amministrazione comunale che ha sempre puntato su tematiche di riqualificazione ambientale, ponendo al centro dell’attenzione, tra le altre cose, questi tre laghi che oggi trovano finanziamento.

“Dei diciotto comuni finanziati da Regione Lombardia – sottolinea il sindaco Manuel Achille – siamo il comune ad aver ottenuto il contributo maggiore, e di ciò ringraziamo Regione Lombardia e la propria giunta, sempre molto vicini a noi comuni con molte iniziative. Obiettivo principale dell’intervento è un ripristino integrale dei tre laghetti, al fine di consentire nuovamente lo stoccaggio delle acque (ad oggi fortemente ridotto a causa dei problemi di impermeabilizzazione), operando in ottica ambientale di preservazione degli habitat acqua-relati presenti e prima descritti”.

In particolare sono obiettivi specifici del progetto: l’incremento della capacità di raccolta delle acque meteoriche, anche mediante reindirizzando dei sistemi di scolo degli immobili presenti nel Giardino Alpino, integrando le attuali fonti di approvvigionamento dei bacini e ottimizzando la risorsa idrica; l’incremento delle capacità di stoccaggio delle acque in area montana, ripristinando le capacità di tutti gli invasi esistenti e mettendoli in comunicazione per una migliore gestione della risorsa idrica; la preservazione e il miglioramento degli ecosistemi del sito di interesse comunitario, con riguardo specialmente per l’habitat delle specie anfibie presenti (tutte oggetto di tutela) e soprattutto dei tritoni; la riqualificazione dei bacini anche alla luce del ruolo paesaggistico e di attrattiva turistico-culturale-ambientale nell’ambito delle attività del Giardino Alpino, incidendo positivamente sul tessuto socio-economico locale.

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