BRONI – Controlli più serrati, sanzioni mirate e una campagna di comunicazione rivolta a tutta la cittadinanza. È questa la strategia messa in campo dal Comune di Broni per contrastare il fenomeno del degrado urbano, con particolare attenzione all’abbandono di rifiuti e alla scarsa cura degli spazi pubblici. Un tema sentito e discusso da molti cittadini, che l’amministrazione ha scelto di affrontare su più livelli, unendo la repressione all’informazione.
Nei primi otto mesi del 2025, le Guardie Ecologiche Volontarie hanno effettuato oltre 140 sopralluoghi settimanali, concentrandosi sul controllo delle aree verdi, sull’identificazione dei responsabili dell’abbandono di rifiuti attraverso l’analisi dei sacchi e sulla verifica del comportamento dei proprietari di cani, in particolare per quanto riguarda la raccolta delle deiezioni. L’attività di vigilanza si è intensificata nei mesi estivi, dopo la revisione della convenzione tra le GEV e il Comune, portando a più di una dozzina di sanzioni, tutte relative a episodi di inciviltà ambientale. A queste si sommano una segnalazione alla polizia giudiziaria, una all’Arpa Lombardia per inquinamento di acque superficiali e una all’Ats di Pavia per la gestione impropria di animali da compagnia.
Il sindaco Antonio Riviezzi sottolinea che il fenomeno non riguarda solo Broni, ma è diffuso in molte città. «Questo non significa che lo stiamo sottovalutando, anzi. Con l’“Operazione Decoro” abbiamo voluto dare un segnale chiaro: la qualità degli spazi pubblici è una priorità. Le GEV stanno facendo un ottimo lavoro e la revisione della convenzione ci ha permesso di garantire una presenza più costante sul territorio».
Accanto all’azione repressiva, l’amministrazione sta lavorando con Broni Stradella Pubblica – la società che si occupa della raccolta rifiuti – a una campagna di comunicazione mirata, che partirà nelle prossime settimane. L’obiettivo è promuovere comportamenti corretti attraverso messaggi chiari, semplici e accessibili, anche grazie alla traduzione in più lingue per raggiungere l’intera comunità locale, comprese le fasce di residenti di origine straniera.
«Alla repressione affiancheremo un percorso informativo – aggiunge il sindaco – perché è fondamentale che tutti comprendano quanto anche i piccoli gesti quotidiani possano incidere sulla vivibilità della città. Vogliamo costruire un senso di responsabilità condivisa, che parta dal basso e coinvolga ogni cittadino».
Sulla stessa linea l’assessore all’Ambiente, Christian Troni, che ribadisce l’importanza del coinvolgimento attivo della popolazione. «Il decoro urbano si tutela certo con i controlli e le sanzioni, ma ancora di più con la collaborazione dei cittadini. La campagna che lanceremo in autunno servirà a responsabilizzare tutti, ricordando che il rispetto delle regole è alla base di una comunità civile».
L’intervento del Comune si configura così come un’azione integrata, che guarda oltre la sola sanzione per puntare a un cambiamento culturale, duraturo e diffuso. Una città più pulita, secondo l’amministrazione, nasce prima di tutto da cittadini più consapevoli.