“La storia della Paolo Migliora: una biblioteca al servizio della comunità”. Venerdì 12 aprile la presentazione al Teatro Comunale

RIVANAZZANO TERME “La storia della Paolo Migliora – Una biblioteca al servizio della comunità rivanazzanese”: questo il titolo della pubblicazione che sarà presentata nella serata di venerdì 12 aprile 2024, alle 21, presso il Teatro di Rivanazzano Terme. Sul palco, oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, ci saranno: Roberto Bertone, autore del volume, Angelo Vicini, autore della prefazione, Marco Bertelegni, attuale presidente della Biblioteca di Rivanazzano Terme e del locale Sistema Bibliotecario, Giorgio Macellari, responsabile di Primula Editore che ha curato la realizzazione del libro.

Un fatto è certo: Bertone, direttore della “Paolo Migliora” fino al 2010, ha sempre concepito la biblioteca come “centro culturale polivalente”. Non a caso, all’interno della sua opera, l’autore cita Margherite Yourcenar: “Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che, da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”.

Il testo di Bertone – pur riportando l’incremento librario (dai 1330 volumi iniziali ai 40 mila nel 2010), le statistiche e le presenze degli utenti – è soprattutto una fedele ricostruzione di tutte le iniziative culturali, gli incontri, le conferenze e mostre, con i relativi protagonisti, più o meno famosi. A completamento vi sono inoltre significative fotografie, scattate da alcuni fotoamatori e amici dello stesso autore. Una parte è poi riservata ai Circoli costituitisi all’interno della biblioteca, per il loro notevole contributo agli eventi culturali; e uno spazio viene dedicato pure al Sistema Bibliotecario Intercomunale di Rivanazzano, attivo dal 1981 al 2001. Le vicende e lo sviluppo della biblioteca “Paolo Migliora” sono narrate e analizzate (né potrebbe essere altrimenti) tenendo conto delle vicende politiche che hanno portato al susseguirsi delle varie amministrazioni a Rivanazzano, divenuta poi Rivanazzano Terme.

“L’uomo giusto al posto giusto. È questa l’espressione adeguata, ma autentica, nei confronti di Roberto Bertone, protagonista di questo racconto e portatore di un affetto grande e sincero, in ugual misura, per il luogo dove il protagonista è nato e per il lavoro che ha svolto.” Così il poeta e scrittore Angelo “Vicio” Vicini, nella prefazione, definisce l’autore.

Lo stesso Vicini precisa giustamente che “questo impegnativo lavoro, se pur scritto in forma di diario, è bene classificarlo come un saggio, perché ripercorre la storia di Rivanazzano in giusta misura con i ricordi personali e gli accadimenti politici, assieme a tutto ciò che riguarda quell’universo di norme, regolamenti e altro, che fanno capire quanto sia arduo il compito di occuparsi di una biblioteca”.

Dal saggio di Bertone si evince come, in effetti, la vita della biblioteca rivanazzanese sia sempre stata molto viva e ricca di iniziative; tant’è vero che “nel tempo” – scrive ancora Vicini –  “divenne non solo una sede ricca di cultura e di appassionate attività, ma anche un luogo ricco di idee rivolte all’innovazione dei sistemi di comunicazione e ricerca per un continuo rinnovamento”.

Numerosi gli autori e i giornalisti noti intervenuti presso la bibioteca rivanazzanese: da Piero Chiara ad Alfredo Pigna, passando da Maurizio Mosca a Peter Kolosimo, sino a Silvio Garattini, una delle personalità più conosciute nel campo della ricerca scientifica. L’istituzione ha riservato molta attenzione anche agli autori locali, testimoni della tradizione oltrepadana, dando spazio alla loro attività e creatività.

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