Il Labirinto di Chartres. Il Centro Antiviolenza C.H.I.A.R.A. organizza domenica 17 settembre, un evento nel parco comunale di Salice Terme

GODIASCO SALICE TERME – Il Centro Antiviolenza C.H.I.A.R.A. di Voghera, con il patrocinio del Comune di Godiasco-Salice Terme, propone, nella giornata di domenica 17 settembre, un evento nel parco comunale di Salice che ha come fulcro il Labirinto di Chartres. L’opera è stata realizzata da Paola Rossi,  volontaria del Centro, su stoffa e ha le dimensioni di circa 13 metri di diametro che corrispondono alle dimensioni reali di quello costruito nel XII secolo a Chartres, in Francia.

L’evento ha una duplice finalità: la prima è informare la cittadinanza sui servizi gratuiti offerti dal Centro Antiviolenza di Voghera e destinati alle donne vittime di violenza e ai loro bambini residenti in Oltrepò (comunità montane incluse) e nel tortonese; la seconda è raccogliere fondi per la realizzazione dei diversi progetti del Centro (per esempio è in programma un corso di autodifesa per le donne vittime di violenza).

L’opera è dipinta a mano e si compone di 5 parti, in stoffa, che vengono assemblate a terra prima di poter iniziare il percorso (13 metri di diametro, per un camminamento lineare di circa 500 metri totali).

Il Labirinto di Chartres è un antico schema geometrico, basato su spirali e cerchi che articolandosi definiscono un percorso. Non solo il mito di Arianna e Teseo ma anche resti antichissimi scoperti in tutto il mondo, fanno del labirinto un simbolo universale che, dagli albori della civiltà, affascina e incuriosisce. Il Labirinto di Paola Rossi è sovrapponibile per dimensioni e forma a quello presente sul pavimento della navata centrale nella Cattedrale di Chartres (a circa 80 km da Parigi) e rappresenta un percorso unicursale, cioè senza possibilità di errore, che va dall’esterno sino al centro per poi fare il percorso a ritroso sino all’uscita. Il Labirinto presenta 11 sentieri che, per la propria struttura e posizione, appaiono, a chi lo percorre, a volte vicinissimi al centro e un attimo dopo lontani dal centro stesso, tutto ciò a rappresentare il percorso della vita.

Camminare nel labirinto richiede un continuo riorientamento del corpo e questo movimento, lento e di “ricerca interiore”, riverbera positivamente sulla mente donandole serenità e quiete.

Per le caratteristiche di tale strumento, e i molteplici significati che può assumere, può essere utilizzato e condiviso da tutti coloro che ne sono attratti o semplicemente incuriositi. L’opera è già stata presentata in varie località italiane, riscuotendo molto interesse.

Il labirinto possiede caratteristiche utili a tutti, ma in particolare il cav CHIARA ritiene sia di aiuto alle donne che hanno subito violenza in quanto:

  • Genera curiosità e meraviglia.
  • Aiuta a recuperare e riattivare ricordi, emozioni grazie alle sensazioni, alle immagini cui rimanda e trasmette il percorso.
  • Migliora e stimola le capacità di apprendimento.
  • Migliora l’autonomia personale e formativa.
  • Migliora la fiducia in se stessi e nell’altro.

Il Labirinto di Paola Rossi può essere percorso da tutti, anche dai bambini perché attraverso le esperienze acquisite nelle scuole primarie favorisce la concentrazione.

Non si tratta solo di un percorso giocoso ma anche di una esperienza interiore, nella quale, durante il camminamento, si entra in contatto con la nostra parte più profonda ed è utile anche per migliorare il benessere psicofisico, pur non avendo la pretesa di essere curativo.

Si può percorrere da soli oppure in compagnia di altre persone; il tempo di percorrenza varia dai 20 ai 30 minuti secondo le proprie esigenze.

Domenica 17 settembre, dalle 10 alle 18, al Campo Lanzuolo, parco di Salice Terme.

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