Giancarlo Vitali è presidente onorario della Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia

PAVIA Giancarlo Vitali è presidente onorario della Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia – Ente Filantropico. Lo ha deciso, all’unanimità, su proposta dell’attuale presidente Giancarlo Albini, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, che si è riunito martedì 18 luglio.

Vitali può, così, partecipare alle sedute dello stesso Consiglio e, qualora si presentasse la necessità, fare le veci del presidente in carica.

“Si tratta di un’attestazione di stima e di profonda gratitudine verso una persona che ha profuso in 20 anni tutte le sue capacità per il bene della Fondazione ovvero per fare crescere il territorio della nostra provincia. – ha spiegato Albini – Al suo fianco c’era il compianto segretario generale Piergiorgio Villani il cui lavoro in Fondazione non sarà mai dimenticato”.

Vitali è stato eletto alla guida dell’organo pavese nel dicembre del 2001, ruolo che ha ricoperto fino ad aprile del 2021. Fondamentale il suo apporto per la realizzazione di innumerevoli progetti a sostegno dei più poveri, degli ultimi, delle persone fragili e disabili, del mondo culturale e per la salvaguardia di beni di interesse storico e artistico.

Grazie alla sua professionalità, alla passione, all’attenzione verso tutti, alla capacità di ascolto e di dialogo, alla propensione a creare relazioni all’interno della comunità, la Fondazione nei suoi primi 20 anni è cresciuta e ha influito positivamente, con generosità creativa, sul tessuto sociale provinciale.

Sotto la sua presidenza la Fondazione ha accresciuto il proprio patrimonio e ha sempre condiviso le linee guida di Fondazione Cariplo.

Vitali nel suo operato ha inoltre contato sul fondamentale contributo che gli è stato dato da Piergiorgio Villani, scomparso l’8 aprile del 2022 e ricordato da Albini.

Villani è stato co-fondatore dell’ente e ha ricoperto dal 2002 al 2021 il ruolo di segretario generale e successivamente di consigliere. Si è sempre distinto per le sue doti amministrative e per lo zelo che ha espresso in tante iniziative filantropiche. Il 2 giugno 2006 aveva ricevuto l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana dal presidente Giorgio Napolitano.

Rispondi