Nascerà un sito archeologico. I fratelli Mazzagalante hanno donato al Comune i terreni che ospitano i resti di un’antica chiesa di Pregola

BRALLO DI PREGOLA – Nascerà un sito archeologico nel comune del Brallo sul “monte Sacro” dove erano stati scoperti i resti di una antica chiesa di Pregola dedicata a Sant’Agata e quelli di un castello malaspiniano sorto sulle rovine di una torre romana. Nei giorni scorsi i fratelli Francesco e Stefano Mazzagalante hanno donato al Comune con un atto notarile i terreni dove sono affiorati i reperti.

“Grazie a questa donazione e alla collaborazione di Elisa Grassi del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (sezione archeologia), daremo vita ad un vero e proprio sito archeologico. – spiega soddisfatto il sindaco del Brallo Christos Chlapanidas – L’intenzione è quella di recintare l’area e di posizionare dei cartelli indicativi ed illustrativi del sito stesso. L’obiettivo è quello di creare in futuro un’area che possa accogliere i turisti ed appassionati di archeologia. Si tratta di un progetto, che insieme a quello del museo etnografico, consentirà di valorizzare il nostro territorio dal punto di vista storico e culturale. Per realizzare gli interventi sul sito archeologico andremo a ricercare dei finanziamenti attraverso il Gal”.

Lo storico locale di Varzi Fiorenzo Debattisti, incuriosito dalla frase in dialetto “gesa ed su”, cioè “chiesa di sopra”, usata dagli anziani del posto per indicare la parte alta del paese, dopo alcuni studi era riuscito ad individuare la zona che successivamente ha dato alla luce i reperti. Grazie alle successive ricerche da parte degli esperti del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (sezione archeologia) oggi si possono infatti osservare, un tracciato coperto dai rovi della chiesa che aveva l’abside, ancora parzialmente riconoscibile, verso la montagna e la facciata verso la valle. Accanto alla chiesa, esterno ad essa ci sono i resti del fonte battesimale che insisteva su una fonte naturale ancora attiva. Inoltre, sono stati individuati i resti di una torre romana e del castello costruito successivamente dai Malaspina.

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