Danilo Nembrini lo chef del borgo di Fortunago. Ai magazzini Harrods ha cucinato per Mohamed Al – Fayed

FORTUNAGO – Piatti della tradizione, innovazione, cultura dell’accoglienza, professionalità e simpatia. Tutto questo è il ristorante La Pineta di Fortunago storico locale nel suggestivo centro di Fortunago, comune inserito nel Club dei Borghi Più Belli d’Italia. Il ristorante La Pineta è stato inaugurato nel 1975 dai genitori e gli zii dello chef Danilo Nembrini proprio nel giorno della sua nascita. Sarà forse stata questa una coincidenza, il destino o la passione per la cucina già presente nel dna, ad aver portato Danilo, a dirigere la cucina del ristorante di famiglia, diventato oggi, un vero e proprio punto di riferimento per tanti amanti del food che arrivano qui nel borgo per apprezzare i suoi piatti.

“Mi sono innamorato della cucina già da giovane e per questo motivo ho studiato alla scuola di cucina di Alassio diplomandomi nel 1994. – racconta Danilo – Da lì in poi è iniziata l’esperienza lavorativa sia nel ristorante di famiglia sia all’estero in occasione di eventi promossi dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Pavia. Ho lavorato per diversi periodi a Londra ai magazzini Harrods e in un ristorante italiano, a Phoenix in Arizona, in Polonia, in Francia e per alcuni hotel a 5 Stelle. Con la Camera di Commercio ho partecipato a diverse manifestazioni organizzate nelle ambasciate e nei consolati a Madrid, Parigi, in Germania e in Belgio. Esperienze lavorative che duravano dai 3-4 giorni ai due mesi e che mi hanno permesso di crescere sotto l’aspetto professionale confrontandomi con realtà completamente diverse da quella italiana. Durante la mia esperienza londinese maturata per due mesi ai magazzini Harrods mi è capitato di cucinare per Mohamed Al – Fayed noto imprenditore e dirigente sportivo egiziano padre di Dodi Al Fayed, per ministri e tanti altri personaggi”.

Ancora oggi la cucina del ristorante La Pineta è rimasta legata ai sapori e alle tradizioni che rispecchiano il territorio dell’Oltrepò Pavese. “Quello che abbiamo cercato sempre di offrire al cliente oltre naturalmente ad una buona cucina, è il clima familiare. – continua Danilo – Quando le persone vengono da noi per un pranzo o per una cena pensano di essere a casa perché da noi i rapporti umani valgono un buon piatto. Il ristorante offre piatti dalla tradizione che vanno dai malfatti (primo prodotto Deco di Fortunago) agli agnolotti dell’Oltrepo con lo stufato di manzo, dal risotto con riso Carnaroli da Carnaroli abbinato ai porcini, ai salumi stagionati da mio padre con una cura maniacale. Oltre alla tradizione ho voluto introdurre delle cene evento che consentono ai clienti di conoscere e apprezzare le tradizioni eno gastronomiche provenienti da altre province, regioni e anche dall’estero. Abbiamo organizzato serate dedicate alla trippa, alle paella, ai piatti e ai vini della Val Policella, al pesce ecc… Naturalmente il nostro ristorante offre una vasta scelta di vini dell’Oltrepo Pavese e di etichette provenienti dalle zone più vocate d’Italia”.

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