VOGHERA A Voghera la prevenzione delle truffe passa anche dalle chiese. Al termine della funzione religiosa nel Duomo iriense, i Carabinieri della Compagnia di Voghera hanno incontrato i cittadini per un momento di informazione e sensibilizzazione dedicato a uno dei fenomeni criminali più insidiosi e diffusi, quello delle truffe ai danni soprattutto delle persone anziane.
A parlare ai presenti è stato il Luogotenente Vincenzo Accetta, comandante della locale Stazione dei Carabinieri, che ha illustrato con parole semplici e concrete le principali tecniche utilizzate dai truffatori. Tra i raggiri più frequenti c’è quello del falso Carabiniere, ma anche quello del finto tecnico incaricato di effettuare controlli o interventi per conto delle società che gestiscono i servizi di luce, gas e acqua.
Si tratta di modalità d’azione studiate per creare ansia, paura e confusione nella vittima, sfruttando spesso l’effetto sorpresa e facendo leva sugli affetti familiari. Proprio per questo, durante l’incontro è stata sottolineata l’importanza di mantenere la calma davanti a richieste insolite e di non consegnare mai denaro, gioielli o altri oggetti di valore a persone sconosciute.
L’attenzione sul fenomeno è particolarmente alta anche alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi sul territorio. I militari della Compagnia di Voghera hanno infatti arrestato in flagranza di reato un uomo originario del Napoletano che, fingendosi un impiegato del Tribunale, avrebbe cercato di raggirare un’anziana. Il truffatore avrebbe raccontato alla donna che il nipote era stato trattenuto dalle Forze dell’Ordine dopo un incidente stradale con feriti e che, per ottenere la sua liberazione, sarebbe stato necessario consegnare una somma di denaro e alcuni gioielli come presunta cauzione. Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha permesso di interrompere il tentativo di raggiro.
L’incontro organizzato nel Duomo rappresenta soltanto una delle iniziative previste dall’Arma sul territorio. Gli appuntamenti informativi proseguiranno infatti durante tutto l’anno in diverse sedi, con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di cittadini e fornire strumenti utili per riconoscere i segnali di una possibile truffa.
Il messaggio rivolto alla popolazione resta semplice e fondamentale: di fronte a una richiesta sospetta è necessario non farsi prendere dal panico, non consegnare denaro o preziosi a sconosciuti e contattare immediatamente il 112. La prevenzione, attraverso l’informazione e la conoscenza dei raggiri più comuni, rimane una delle armi più efficaci per difendersi dai truffatori.