Premio Gaia 2026, riconoscimenti a Francesco Acatullo, Marisa Bravi e Laura Boatti

REA PO – Tre storie di impegno, solidarietà e attenzione verso gli altri sono state al centro del Premio Gaia 2026, assegnato nell’ambito del Festival Connessioni, quest’anno dedicato al tema “Scintille”. La cerimonia, organizzata da VOS – Voghera Oltrepò Solidale e dalla Fondazione Gaia, ha portato sul palco di Villa Gaia a Rea Po tre persone distintesi per il loro impegno umano e sociale sul territorio.

A consegnare i riconoscimenti sono stati Alessandro Paola Schiavi, giornalista e vicepresidente di VOS, che ha portato i saluti della presidente Michela Montagnoli, e Isa Maggi. Prima della premiazione è stata raccontata anche la mostra “Mario Torti – 100 anni, il calciatore ipersensibile”, dedicata al padre del presidente onorario di VOS Ondina Torti.

Tra i premiati c’è Francesco Acatullo, pugile e campione italiano dei pesi leggeri, già destinatario nel 2024 del premio “Uomini Illuminati”, assegnato all’Università degli Studi di Pavia. Acatullo è stato riconosciuto per l’impegno che da anni porta avanti contro la violenza di genere, una battaglia che ha scelto di sostenere anche attraverso la propria attività sportiva.

Visibilmente emozionato, il pugile ha raccontato il suo impegno civico e la volontà di proseguire nelle iniziative di sensibilizzazione. Un percorso che, ha annunciato, continuerà anche in occasione del prossimo 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con una nuova campagna pubblicitaria.

Il Premio Gaia è stato assegnato anche a Marisa Bravi, presidente della SOV di Varzi e da molti anni volontaria attiva nell’Alta Valle Staffora. Tra le iniziative che l’hanno vista protagonista ci sono i gemellaggi di bookcrossing legati a “La Biblioteca di Barbara”, progetto nato nel ricordo di Barbara Piernera e successivamente diventato un’iniziativa di dimensione provinciale a sostegno di AIDO.

Il terzo riconoscimento è andato a Laura Boatti, imprenditrice e direttore creativo dell’azienda agricola Monsupello Vini, realtà del settore vitivinicolo italiano. Da anni Boatti affianca le attività di VOS e degli Stati Generali delle Donne, sostenendo iniziative di carattere sociale e culturale e contribuendo alla realizzazione di eventi sul territorio.

Nel corso della cerimonia sono stati inoltre ricordati altri protagonisti dell’impegno sociale e del volontariato. Tra i premiati, pur non presenti per impegni personali, anche il pugile Matteo Impieri, che recentemente ha portato sul ring il simbolo della Panchina Rossa degli Stati Generali delle Donne, e i familiari di Franca Visentini, volontaria vogherese recentemente scomparsa e figura per lungo tempo attiva nel mondo del volontariato locale, anche come tesoriera di VOS.

«Tre figure che spendono la loro vita e il loro tempo per il prossimo, tre figure che meritano di essere celebrate ma soprattutto di dare il loro esempio costante e raccontarlo come un modello da seguire», ha dichiarato Alessandro Paola Schiavi. «Il volontariato e la sensibilità vanno sensibilizzati anche in questo modo, riconoscendo un premio a chi tanto si spende nella vita di tutti i giorni».

Il Premio Gaia nasce nel ricordo di Gaia Santagostino, figlia della fondatrice di Villa Gaia Isa Maggi. Il riconoscimento vuole mantenere viva la memoria di una figura considerata simbolicamente una “luce” capace di illuminare nuovi percorsi, traguardi e progetti umanitari, anche oltre i confini del territorio.

L’edizione 2026 ha così riunito sullo stesso palco esperienze diverse, accomunate dalla scelta di dedicare tempo ed energie alla comunità e alla promozione di una maggiore attenzione verso gli altri.

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