BRALLO DI PREGOLA – Salviamo oltre 30 castagni monumentali che giacciono abbandonati nel territorio comunale del Brallo di Pregola. E’ l’appello lanciato da chi da anni studia il patrimonio boschivo dell’Appennino. E per far fronte a questa vera e propria emergenza e garantire la tutela di questo patrimonio unico, è necessario innanzitutto che il Comune del Brallo si attivi formalmente affinché questi alberi, veri e propri giganti verdi custodi della nostra memoria, vengano riconosciuti e dichiarati monumento nazionale. Si tratta di esemplari straordinari distribuiti nelle località di Bralello, Valformosa e Ponti, alcuni dei quali raggiungono fino a 9 metri di circonferenza del tronco. Come emerge dai rilievi tecnici e dalle fonti storiche, questi alberi racchiudono dai 400 ai 900 secoli di storia dell’Oltrepò Pavese.
Oggi, tuttavia, la mancanza di interventi di riqualificazione e il lungo abbandono li espongono a un grave rischio idrogeologico e strutturale: i vecchi polloni, in sostanza i rami che crescono alla base del tronco o direttamente dalle radici, cresciuti a dismisura sulle ceppaie storiche privano gli alberi di stabilità, portandoli a crollare sotto il peso della neve e le raffiche di vento dopo 70-80 anni di crescita incontrastata. E questo rischia di compromettere un patrimonio unico dell’Appennino. Proprio per accendere i riflettori su questo tema cruciale, domenica prossima, 27 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e della tradizionale Sagra della Castagna, la Sala del Cinema di via della Pineta a Brallo di Pregola ospiterà un maxi convegno e una tavola rotonda promossi dalla Soprintendenza per le province di Monza-Brianza e Pavia in collaborazione con il Comune di Brallo guidato dal sindaco Piergiacomo Gualdana.
All’incontro prenderà parte anche il dottor Virgilio Graneroli, figura di riferimento per la tutela ambientale ed ex Comandante della Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Pavia. Graneroli, esperto conoscitore della storia silvo-pastorale locale e autore di importanti contributi scientifici dedicati alla flora dell’Oltrepò, ha più volte richiamato l’attenzione sulla necessità di salvaguardare la risorsa boschiva: «I castagni secolari di questo territorio hanno sostenuto per generazioni l’economia locale, garantendo la sussistenza quotidiana con la farina e i loro frutti. Oggi questi patriarchi hanno bisogno di un intervento urgente di riqualificazione e rimonda per ritrovare equilibrio ed evitare la scomparsa completa della civiltà del castagno nell’Appennino. Salvaguardarli significa valorizzare la nostra storia e restituire al bosco il suo fondamentale ruolo di protezione e sviluppo». Oltre alla tradizionale sagra della castagna, è previsto il convegno “Un futuro per i nostri castagni secolari” che prevede la proiezione del documentario ‘Innesti’ e un dibattito con Ettore Bozzolo (custode dei castagneti di Cuneo) presso la Sala del cinema cui farà seguito un’escursione alla scoperta dei castagni monumentali.
L’evento, intitolato “Un futuro per i nostri castagni secolari”, si terrà domenica 27 settembre presso la Sala del Cinema in via della Pineta con ingresso libero. Il ricco programma prenderà il via alle ore 9.30 con l’introduzione istituzionale e i saluti delle autorità. Successivamente, alle ore 10.00, verrà proiettato il pluripremiato film documentario “Innesti” del regista Sandro Bozzolo, a cui farà seguito un interessante dibattito coordinato da Claudio Visentin con la partecipazione del protagonista Ettore Bozzolo, del regista e di diversi esperti e rappresentanti del territorio. Nel pomeriggio, alle ore 13.30, i partecipanti si sposteranno sul campo per un’escursione e un sopralluogo tecnico guidato da Ettore Bozzolo tra gli imponenti alberi monumentali di Bralello, Ponti e Valformosa, con ritrovo davanti all’ex Ristorante “da Rina” di Bralello. Un’opportunità imperdibile per riscoprire e proteggere il fragile patrimonio storico e naturale dell’Oltrepò Pavese.