MILANO, 21 settembre 2026 – La Regione Lombardia stanzia ulteriori 2,614 milioni di euro per sostenere i piccoli Comuni alle prese con i costi dell’accoglienza dei minori allontanati dal nucleo familiare su provvedimento dell’Autorità giudiziaria. Le risorse, aggiuntive rispetto alla quota ordinaria del Fondo Sociale Regionale, sono destinate ai Comuni con una popolazione fino a 5.000 abitanti e serviranno a coprire le spese sostenute nel 2025 per l’inserimento dei minori in strutture residenziali, tra cui comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.
Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su iniziativa dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini. Complessivamente sono 322 i Comuni che hanno rendicontato spese per l’accoglienza dei minori, per un ammontare complessivo di 14,14 milioni di euro, con una spesa media di circa 43.900 euro per Comune.
“Sin dal mio insediamento – ha dichiarato l’assessore Lucchini – raccogliendo le istanze degli amministratori locali, ho posto la questione dei crescenti costi sociali legati all’accoglienza dei minori allontanati dalle famiglie all’attenzione di tutti i livelli istituzionali. La nostra Regione considera fondamentale la programmazione locale dei servizi e degli interventi sociali e, per questo, ha voluto dare continuità a questo contributo, molto atteso dagli amministratori locali. Grazie alle risorse aggiuntive, reperite in sede di assestamento di bilancio, potremo destinare, anche quest’anno, 2,6 milioni di euro per aiutare i piccoli Comuni sui quali ricadono i costi sociali e finanziari per l’inserimento di minori in comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia”.
La quota straordinaria sarà ripartita in proporzione ai costi sostenuti nel 2025 dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e dovrà essere utilizzata esclusivamente per la copertura delle spese sostenute nello stesso anno per l’accoglienza in comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.
“Si tratta – ha spiegato Lucchini – di un intervento che andrà così a favorire sia la tutela dei minori allontanati dalla famiglia e inseriti nelle comunità educative, sia le amministrazioni locali, 322 in totale i comuni sostenuti da questo intervento. La tutela dei minori richiede responsabilità e collaborazione tra tutti i livelli istituzionali – ha aggiunto Lucchini –. Regione Lombardia conferma il proprio ruolo di supporto ai Comuni e agli Ambiti territoriali, intervenendo laddove l’impatto della spesa sociale rischia di essere maggiormente significativo. La quota straordinaria si inserisce in un percorso di attenzione che parte dall’analisi puntuale dei bisogni e dei costi sostenuti dai territori”.
Il trasferimento delle risorse avverrà attraverso le Ats e gli Ambiti territoriali. La Regione trasferirà alle Ats, in un’unica tranche, 2,6 milioni di euro, mentre ulteriori 14.514,22 euro risultano già nella disponibilità delle Ats. Saranno poi gli Ambiti territoriali a provvedere all’erogazione delle somme ai Comuni entro i termini previsti dal provvedimento.
La ripartizione interessa otto Ats. All’Ats di Pavia sono destinati 296.940,96 euro per 44 Comuni; all’Ats della Città metropolitana di Milano 310.152,60 euro per 32 Comuni; all’Ats dell’Insubria 714.262,37 euro per 70 Comuni; all’Ats della Montagna 182.581,71 euro per 25 Comuni; all’Ats della Brianza 331.068,46 euro per 33 Comuni; all’Ats di Bergamo 305.944,39 euro per 47 Comuni; all’Ats di Brescia 178.660,33 euro per 33 Comuni e all’Ats della Val Padana 294.903,40 euro per 38 Comuni.
La misura nasce dalla rilevazione effettuata dalla Regione Lombardia sui costi sostenuti nel corso del 2025 dai piccoli Comuni per l’accoglienza dei minori nelle strutture residenziali. L’obiettivo dell’intervento è sostenere le amministrazioni locali che devono farsi carico di una parte significativa delle spese legate ai provvedimenti di allontanamento e garantire continuità alle risorse destinate ai servizi di tutela e accoglienza.